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    Radio K55

Cronaca

Cinesi sfruttati sul lavoro, commissariata l’Alviero Martini, l’alta moda delle borse

today17/01/2024 17

Background
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È stato accertato che la casa di moda avrebbe affidato, mediante contratto di appalto con divieto di sub-appalto e senza preventiva autorizzazione, l’intera produzione a società terze, con la totale esternalizzazione dei processi produttivi. Le aziende appaltatrici, però, avendo solo nominalmente un’adeguata capacità produttiva, erano in grado di competere sul mercato soltanto esternalizzando le commesse a fabbriche cinesi, le quali riescono ad abbattere a loro volta i costi, grazie all’impiego di manodopera irregolare e clandestina in condizioni di sfruttamento.

La Martini è un marchio famoso soprattutto per i manufatti di pelletteria contraddistinti da disegni di mappe geografiche. Il commissariamento è stato disposto perché, secondo la Sezione autonoma misure di prevenzione del Tribunale di Milano, stando agli accertamenti, l’impresa non avrebbe mai effettuato ispezioni o audit sulla filiera produttiva per appurare le reali condizioni lavorative e le capacità tecniche delle aziende appaltatrici, tanto da agevolare in modo colposo soggetti raggiunti da corposi elementi probatori in ordine al delitto di caporalato. In soldoni sarebbe stato massimizzato il profitto sfruttando il lavoro nero

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