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Data di pubblicazione: 02/03/2026 alle 23:10
(Adnkronos) – Rilancio dell’azione diplomatica per far fronte alla “preoccupante” escalation in Medio Oriente dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran, impegno per mettere in sicurezza i tantissimi italiani nella zona di guerra, che si fa sempre più ampia. Sono gli obiettivi che Giorgia Meloni chiarisce in una intervista al Tg5, intervenendo per la prima volta dopo i massicci bombardamenti su Teheran e la reazione del Paese degli Ayatollah. Ā
“Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che ĆØ inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina, quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino”, spiega la presidente del Consiglio, chiamando in causa il conflitto scatenato da Putin quattro anni fa: āEra inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos”. Ā
Ora la guerra tocca l’Europa, come dimostra l’attacco a Cipro, e Meloni non nasconde i suoi timori. “Lāobiettivo ĆØ ovviamente che la crisi non dilaghi ā dice la premier ā ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati”, aggiunge. Ā
Riguardo il nuovo conflitto nel Golfo, con lāescalation dopo gli attacchi Usa e Israele all’Iran di sabato mattina, Meloni spiega che con lāex Persia “l’accordoā sul nucleare āĆØ fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei”, confermando lāiniziativa unilaterale di Washington e Tel Aviv. Il governo, assicura āĆØ ovviamente ĆØ impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimaste bloccate, particolarmente nei paesi del Golfoā, per questo āsiamo in contatto con quei Paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei”. Eā la linea su cui si attesta il governo, giĆ ribadita dai ministri Tajani e Crosetto nel corso dellāaudizione in Senato, sottoponendosi al fuoco di fila delle domande dei gruppi di opposizione. Ā
La situazione “mi preoccupa ovviamente perchĆ© sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolgaā. Questa – continua – āĆØ la ragione per la quale l’Italia si era molto spesa perchĆ© si arrivasse a un accordo serio sul nucleare iraniano, particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale”. “Noi non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche”.Ā
Meloni intanto cerca di rilanciare lāazione diplomatica, puntando a coinvolgere gli attori locali. Ieri, come confermano media del Qatar ha sentito l’Emiro Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani. “All’inizio della conversazione – ĆØ il resoconto che arriva dal Golfo – la presidente Meloni si ĆØ informata sulle condizioni in Qatar a seguito dell’aggressione iraniana, esprimendo la ferma condanna per tale atto e confermando la piena solidarietĆ dell’Italia nei confronti del Qatar e del suo popolo in queste circostanze eccezionali”. “Entrambe le parti hanno inoltre insistito sulla necessitĆ di lavorare per ridurre l’escalation, privilegiando il linguaggio del dialogo politico e la via diplomatica come il mezzo più efficace per contenere la crisi, preservare la sicurezza della regione e garantirne la stabilitĆ ”. Ā
Altro timore ĆØ quello della possibile recrudescenza del terrorismo di matrice islamica. “Per questo abbiamo attivato anche la nostra intelligence”, fa sapere. Meloni al Tg5 difende infine il ministro Crosetto, al centro degli attacchi dell’opposizione, per essersi trovato a Dubai nelle ore calde della crisi, bloccato negli Emirati. “Ha sempre fatto il suo lavoro”, taglia corto.Ā
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