play_arrow

keyboard_arrow_right

Listeners:

Top listeners:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
  • cover play_arrow

    Radio K55

Cronaca

Tragedia in mare con centinaia di vittime. Forse poteva essere evitata?

today16/06/2023 12

Background
share close

Nonostante le operazioni di ricerca e salvataggio siano andate avanti per tutta la notte con bengala sparati da un aereo da trasporto militare C-130 per illuminare la superfice del mare, non ci sono aggiornamenti di rilievo su quella che rischia di essere la maggiore strage di migranti, mai avvenuta nel Mediterraneo. Dopo i primi 78 corpi restituiti dal mare, nessun altro cadavere è stato ritrovato. Certo, con almeno cento bambini nella stiva, e non si sa quanti adulti, soprattutto donne, il naufragio, in un punto del mar Egeo profondo fino a 4000 metri, non poteva riservare scampo per centinaia di naufraghi.

Tre superstiti hanno raccontato che l’incidente si è verificato quando la Guardia Costiera greca ha agganciato il peschereccio Adriana con una corda e stava iniziando a trainarlo. Per altro gli uomini della Guardia Costiera hanno iniziato a lanciare delle bottiglie d’acqua sull’imbarcazione.

Questo è un comportamento pericoloso, che evidenzia anche impreparazione. Infatti in questi frangenti, la gente si agita per prendere le poche bottiglie d’acqua, dando così il via a vere e proprie risse a bordo che pregiudicano definitivamente il già precario galleggiamento dell’imbarcazione. A quel punto, per un motivo ancora tutto da accertare (e che forse mai potrà essere accertato), il peschereccio si è ribaltato e poi nel giro di massimo quindici minuti e si è inabissato. Nel frattempo le autorità greche, sono state travolte dalle polemiche sulla mancata risposta agli sos lanciati dal peschereccio Adriana, una barca fatiscente, definita un cimitero galleggiante, che era partita vuota dall’Egitto, facendo tappa in Libia a Tobruk, caricando circa 750 immigranti e ripartendo alla volta dell’Italia.

Le autorità greche hanno avuto un comportamento almeno ambiguo, dal momento che negano di essere state informate sulla situazione, mentre erano ben consapevoli delle condizioni di questa imbarcazione sovraffollata e inadeguata. E soprattutto contraddicendo le versioni invece concordi dell’associazione Mera25, di AlarmPhone e dei messaggi captati anche dall’Italia, sia sulla dinamica degli sos che arrivavano dall’Adriana, sia sul comportamento della Guardia Costiera greca. ll capo dell’agenzia europea Frontex, Hans Leijtens, è già nel Paese, dano il via alle indagini per capire le dinamiche della tragedia, così come quelle per individuare gli scafisti tra coloro che sono stati portati in salvo

Written by: content_creator

Rate it

0%
Radio K55 APP

GRATIS
VISUALIZZA