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Politica

Prigozhin: la versione del giorno dopo

today26/06/2023 12

Background
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Yevgeny Prigozhin, the owner of the Wagner Group military company, arrives to pay the last respects to slain Russian military blogger Vladlen Tatarsky, during a funeral ceremony at the Troyekurovskoye cemetery in Moscow, Russia, Saturday, April 8, 2023. Tatarsky, known by his pen name of Maxim Fomin, was killed on Sunday, April 2, as he led a discussion at a riverside cafe in the historic heart of St. Petersburg, Russia’s second-largest city. (AP Photo)[/caption]

Fine del silenzio stampa anche per il capo della Wagner. Infatti Yevgeny Prigozhin, ha oggi postato un audio di 11 minuti in cui fornisce la sua versione su quello che è accaduto negli ultimi giorni in Russia.

Le autorità russe avevano deciso di sciogliere la Wagner il prossmo primo luglio a seguito a non meglio identificati  intrighi, informa Prigozhin nell’audio.

Infatti la Wagner avrebbe dato vita alla sua marcia verso Mosca, non certo per rovesciare il governo del Putin, ma solo per esprimere una protesta. La marcia organizzata verso Mosca dalla Wagner aveva quindi lo scopo di impedire l’annullamento della compagnia militare privata e richiamare alle proprie responsabilità gli individui che hanno commesso un enorme numero di errori nell’operazione militare speciale in Ucraina. E qui, anche se non fa nomi, Prigozhin tira in ballo ancora una volta il Ministro  della Difesa e il Capo di Stato Maggiore. I suoi obiettivi non sono quindi cambiati. Come sempre non una parola su Putin, ma continuano le accuse contro chi porta avanti concretamente la guerra.

E, visti i risultati, dopo circa sedici mesi, non possiamo dire che il capo della Wagner abbia torto. La grande superpotenza nucleare russa, con un esercito di un milione di uomini e grandi equipaggiamenti militari, si è impantanata con l’Ucraina da più di un anno, senza avere vantaggi di nessun tipo. Ha subito sanzioni economiche, ha speso risorse ingenti in questa operazione militare,  ha visto calare gli acquisti di petrolio e gas da parte dell’occidente, ha provocato una rinsaldata alleanza della Nato, ha subito l’uccisione di migliaia e migliaia di soldati russi, il rublo si è svalutato come mai era successo… Insomma

Prigozhin non è certo uno stinco di santo, ma ha detto chiaramente alcune verità che al Cremlino non si possono nemmeno sussurrare

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