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    Radio K55

Cronaca

La premier: un grande piano di prevenzione idrogeologica

today27/07/2023 63

Background
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L’obiettivo di medio termine che il Governo si dà è quello di superare la logica degli interventi frammentati varando un grande piano di prevenzione idrogeologico

Non possiamo e non dobbiamo limitarci a stati di emergenza ha precisato la premier Giorgia Meloni. E si muove anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha chiamato il governatore della Sicilia Renato Schifani, dichiarandosi disponibile a eventuali interventi, anche in prima persona, se necessari. Il capo dello Stato ha invitato a sensibilizzare l’Ue, gli altri Paesi del Mediterraneo e la comunità internazionale, al fine di agire più rapidamente ed efficacemente per contrastare i rischi climatici.

Per quanto riguarda l’emergenza Sicilia, verranno risarciti i turisti con uno stanziamento di 10 milioni per il rimborso dei biglietti aerei a partire dalla chiusura dello scalo di Catania.

La prossima settimana partiranno le prime risorse per sostenere le regioni che hanno dichiarato lo stato di emergenza, Lombardia e Sicilia in testa: si valutano in centinaia di milioni di euro i danni causati dai roghi e nubifragi degli ultimi giorni. La premier ha spiegato che non disponiamo di tutti i mezzi necessari. Però il Governo ha già incrementato nei mesi scorsi assunzioni tra chi è chiamato a soccorrere e, dalla prossima legge di bilancio, si vogliono aumentare le spese per la manutenzione di veicoli ed aerei. Ma comunque c’è da considerare e ringraziare il superlavoro dei vigili del fuoco che negli ultimi tre giorni hanno fatto fronte a ben 4mila interventi tra incendi e maltempo, mobilitando personale per diecimila unità e duemila mezzi. E l’organizzazione dei soccorsi non è riuscita a rispondere a tutte le emergenze.

Ma, secondo la Meloni, i continui disastri a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi dimostrano che le emergenze saranno sempre più presenti e si dovrà certo lavorare transizione ecologica, ma anche realizzare quello che non si è fatto nel passato, cioè lavorare per mettere in sicurezza il territorioIl Piano di sicurezza idrogeologica potrebbe vedere la luce nella prima metà del 2024 e i tecnici della cabina di regia sul dissesto ci stanno già lavorando. Ci sarà una nuova rilettura del territorio alla luce dei cambiamenti climatici con interventi mirati, dal recupero e cura dei territori abbandonati alla realizzazione di nuove dighe, dalla riduzione degli sprechi idrici alla riqualificazione dei corsi d’acqua ma con quali costi? Il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci ha spiegato che si tratta di centinaia di miliardi, ma che  la sicurezza a costo zero non è possibile, ha riferito in Consiglio dei ministri sulla situazione. Nel mirino di Musumeci i negazionisti del clima: perché di fronte alla grandine gigante, ai nubifragi, ai tornado, ai 47 gradi, chi può negare? Abbiamo la più chiara dimostrazione che le due Italie di questi giorni sono le facce di una stessa medaglia, che si chiama tropicalizzazione. Poi Musumeci è tornato sui mezzi, chiedendo a Bruxelles un potenziamento della flotta europea dei Canadair, che è  oramai è assolutamente insufficiente.

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