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Economia

Economia italiana: rallenta la crescita del PIL e cresce il costo del denaro

today01/09/2023 18

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Secondo il Centro Studi di Confindustria il PIL italiano, in attesa della pubblicazione di dati ufficiali da parte dell’Istat, dovrebbe rallentare sensibilmente, scendendo da un modesto +0,6% dei primi tre mesi del 2023 a uno scarso +0,1% nel 2° trimestre. Le previsioni per il 3° e 4° trimestre non dovrebbero essere migliori, con una crescita prevista rispettivamente dello 0,1% e dello 0,2%.

Confindustria identifica due elementi che stanno mettendo più in difficoltà il Paese: l’aumento del costo del denaro e l’esaurirsi dell’export. Questo sia in generale, per la debolezza della domanda globale, e soprattutto per quella tedesca, uno dei principali mercati per i beni italiani. La Germania, dopo due trimestri negativi, ha registrato una crescita stagnante tra aprile e giugno con una previsione di contrazione dell’1,3% per quest’anno.

Le imprese italiane soffrono un continuo aumento del costo del credito, salito al 4,8% a maggio, mentre il finanziamento si è ridotto del 2,9%. I criteri di offerta dei prestiti si stanno irrigidendo e la domanda è frenata dal costo eccessivo. Numerose imprese stanno avendo difficoltà a ottenere credito, soprattutto a causa delle gravose condizioni imposte.

La BCE, per raffreddare l’economia e contenere l’inflazione, ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti, portandoli al 4,25%, il livello più alto dal 2001, lasciando intendere che saranno possibili ulteriori rialzi e mettendo ancor più sotto pressione le famiglie e le imprese italiane.

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