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Esteri

G20, India vuole continare a dare voce al sud povero del mondo

today08/09/2023 39

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L’India vuole essere una voce più autorevole per il mondo in via di sviluppo al G20, ma il problema della guerra in Ucraina potrebbe oscurare questo suo obiettivo.

Il primo ministro indiano Narendra Modi, ospite di quest’anno, ha promesso però che l’Ucraina non metterà in secondo piano la sua attenzione ai bisogni delle nazioni in via di sviluppo nel cosiddetto Sud del mondo, anche se la guerra è effettivamente  difficile da ignorare in contesto come il G20

Nazia Hussain, ricercatrice associata presso la S. Rajaratnam School of International Studies di Singapore Nuova Delhi ha affermato che non si vuole distrarre l’agenda dal tema principale, cioé affrontare questioni di interesse per il Sud del mondo,.

Questo significa che mentre si discuterà sulle questioni emergenti come le ricadute della guerra, la sicurezza e il disaccoppiamento della catena di approvvigionamento, la sicurezza energetica e l’approvvigionamento alimentare, l’attenzione deve rimanere su come mitigare le ricadute piuttosto che discutere gli aspetti geopolitici della guerra.

Mosca ha respinto le bozze su un riferimento all’Ucraina in cui si affermava che “la maggior parte dei membri condannava fermamente la guerra”, lo stesso messaggio che avevano lanciato un anno fa al vertice del G20 di Bali

L’Unione Europea, nel frattempo, ha affermato che il linguaggio di compromesso suggerito dall’India non è abbastanza adeguato per essere accettato, mentre il Regno Unito ha affermato che il Primo Ministro Rishi Sunak intende spingere i membri del G20 ad adottare una linea più dura contro l’invasione della Russia. Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha dichiarato che è importante dare spazio all’India mentre lavora attivamente, forse a volte discretamente, per massimizzare le possibilità di un comunicato condiviso.

Infatti concludere il vertice senza un comunicato sottolineerebbe a che punto siano tese le relazioni tra le maggiori potenze mondiali.

L’India vuole essere una voce più autorevole per il mondo in via di sviluppo al G20, ma il problema della guerra in Ucraina potrebbe oscurare questo suo obiettivo.

Il primo ministro indiano Narendra Modi, ospite di quest’anno, ha promesso però che l’Ucraina non metterà in secondo piano la sua attenzione ai bisogni delle nazioni in via di sviluppo nel cosiddetto Sud del mondo, anche se la guerra è effettivamente  difficile da ignorare in contesto come il G20

Nazia Hussain, ricercatrice associata presso la S. Rajaratnam School of International Studies di Singapore Nuova Delhi ha affermato che non si vuole distrarre l’agenda dal tema principale, cioé affrontare questioni di interesse per il Sud del mondo,.

Questo significa che mentre si discuterà sulle questioni emergenti come le ricadute della guerra, la sicurezza e il disaccoppiamento della catena di approvvigionamento, la sicurezza energetica e l’approvvigionamento alimentare, l’attenzione deve rimanere su come mitigare le ricadute piuttosto che discutere gli aspetti geopolitici della guerra.

Mosca ha respinto le bozze su un riferimento all’Ucraina in cui si affermava che “la maggior parte dei membri condannava fermamente la guerra”, lo stesso messaggio che avevano lanciato un anno fa al vertice del G20 di Bali

L’Unione Europea, nel frattempo, ha affermato che il linguaggio di compromesso suggerito dall’India non è abbastanza adeguato per essere accettato, mentre il Regno Unito ha affermato che il Primo Ministro Rishi Sunak intende spingere i membri del G20 ad adottare una linea più dura contro l’invasione della Russia. Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha dichiarato che è importante dare spazio all’India mentre lavora attivamente, forse a volte discretamente, per massimizzare le possibilità di un comunicato condiviso.

Infatti concludere il vertice senza un comunicato sottolineerebbe a che punto siano tese le relazioni tra le maggiori potenze mondiali.

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