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    Radio K55

Esteri

Medio Oriente. Scambio ostaggi e giorni di tregua. Sarà proprio oggi il grande giorno?

today22/11/2023 36

Background
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L’accordo tra Israele e Hamas sembrerebbe cosa fatta. Il condizionale in momenti delicati come questo, e dopo oltre venti giorni di scontri e carneficine, è d’obbligo. Anche il Qatar conferma il raggiungimento dell’intesa per uno stop al conflitto di almeno 4 giorni a Gaza e il rilascio di 50 ostaggi a fronte di 150 detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. E pure il gabinetto di guerra di Israele ha approvato l’accordo per il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas a Gaza, dopo una riunione di quasi sette ore.Tutto sembra andare secondo le intenzioni.

il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e il membro del gabinetto di sicurezza Benny Gantz sono stati autorizzati dal gabinetto  di guerra a decidere ogni volta sull’identità dei prigionieri da rilasciare. Sono stati inoltre autorizzati a determinare la data finale del cessate il fuoco, nell’eventualità che Hamas rilasci altri ostaggi, a condizione che la durata totale non superi i dieci giorni.

E questo ci riporta allo spirito dell’accordo, propiziato dal Qatàr, che non deve illudere e non deve essere interpretato come una descalation del conflitto, come ad esempio auspica il presidente palestinese Abu Mazen, ma  solo  una parentesi. A questo proposito un comunicato dell’esecutivo di Telaviv è chiarificatore quando afferma che il governo israeliano, l’esercito israeliano e le forze di sicurezza, dopo la tregua e lo scambio, continueranno la guerra per restituire tutti i rapiti, eliminare Hamas e garantire che non ci siano ulteriori minacce allo Stato di Israele da Gaza.

Intanto il presidente Usa Biden, estremamente soddisfatto, ringrazia lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani del Qatàr e il presidente Abdel-Fattah al-Sisi dell’Egitto per la loro collaborazione nel raggiungimento di questo accordo.Comunque le azioni militari continuano ancora oggi. Come riferisce l’agenzia di stampa Wafa, un drone israeliano ha colpito una casa uccidendo cinque palestinesi nel campo profughi a Tulkarem, in Cisgiordania. Secondo la stessa fonte, ci sono stati anche tre feriti. Intanto a Gaza le sirene di allarme-razzi stanno risuonando nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia.

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