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Esteri

Medio Oriente. Al 49° giorno di guerra ne arrivano davvero 4 di tregua e lo scambio di ostaggi

today24/11/2023 27

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Inizia la tanto sospirata tregua di quattro giorni  dopo settimane di trattative, rifiuti, via libera, ripensamenti, compromessi e rinvii. Oggi, venerdì 24 novembre, è entrata in vigore ponendo le basi per lo scambio di dozzine di ostaggi tenuti dai militanti a Gaza in cambio di palestinesi imprigionati da Israele. Il cessate il fuoco è iniziato alle 7 del mattino e durerà almeno quattro giorni. Durante i quali, Hamas si è impegnato a liberare almeno 50 dei circa 240 ostaggi presi il 7 ottobre e ha detto che Israele libererà 150 prigionieri palestinesi. Entrambe rilasceranno prima donne e bambini e Israele ha affermato che la tregua delle operazioni militari sarà estesa di un giorno in più per ogni ulteriore gruppo di 10 ostaggi israeliani liberati.

L’accordo è stato raggiunto tramite negoziati indiretti con Qatar, Stati Uniti ed Egitto quali mediatori e ha alimentato le speranze di porre fine alla guerra, ma Israele ha respinto tali speculazioni, affermando di essere determinata a riprendere la sua massiccia offensiva una volta terminata la tregua. Un primo gruppo di 13 donne e bambini detenuti da Hamas sarà liberato oggi pomeriggio, ha riferito Majed al-Ansari, portavoce del ministero degli Esteri del Qatar. Per ogni ostaggio liberato verranno rilasciati tre prigionieri palestinesi, prima donne e minorenni.Il Ministero della Giustizia israeliano ha pubblicato un elenco di 300 prigionieri  palestinesi che possono essere rilasciati, principalmente adolescenti detenuti nell’ultimo anno per lancio di sassi e altri reati minori.

Il ritorno degli ostaggi israeliani potrebbe risollevare gli animi nel paese, dove la difficile situazione ha colpito le famiglie degli ostaggi che hanno organizzato manifestazioni di massa per fare pressione sul governo affinché li riportasse a casa. Intanto le autorità israeliane hanno notificato alle famiglie l’elenco degli ostaggi per il rilascio odierno. Hamas ha dichiarato che entreranno a Gaza 200 camion al giorno, portando aiuti e il Qatar ha affermato che gli aiuti includeranno il carburante, anche se non ha fornito dettagli sulle quantità.

A sua volta, l’esercito israeliano ha lanciato volantini sul sud di Gaza, avvertendo centinaia di migliaia di palestinesi sfollati che vi avevano cercato rifugio di non tentare di tornare alle loro case nella metà settentrionale del territorio, il fulcro dell’offensiva di terra israeliana. Israele ha detto che bloccherà i tentativi di ritorno. Ormai è noto che Netanyahu ha promesso di continuare la guerra dopo la scadenza della tregua, per distruggere le capacità militari di Hamas, per abbattere il suo governo a Gaza e restituire tutti i circa 240 prigionieri israeliani, e infatti gira voce che il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant abbia detto giovedì alle truppe che la loro tregua sarà breve e che la guerra riprenderà con intensità per almeno altri due mesi.

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