play_arrow

keyboard_arrow_right

Listeners:

Top listeners:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
  • cover play_arrow

    Radio K55

Cronaca

Il caso Turetta

today28/11/2023 29

Background
share close

Velocemente estradato dalla Germania, arrivato sabato scorso all’aeroporto di Linate e poi subito tradotto n carcere, in isolamento e guardato a vista, oggi è comparso davanti al Gip per un interrogatorio di garanzia  durato circa mezz’ora. Il 21enne Turetta che si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma tuttavia voluto rendere delle dichiarazione spontanee.

Ha sostanzialmente riproposto le stesse affermazioni che aveva pronunciato davanti alla polizia tedesca, ma che non sono valide per il procedimento giudiziario italiano. Un interrogatorio di garanzia segnato dalle lacrime. Filippo Turetta ha ammesso questa mattina davanti al gip di aver ucciso la ex fidanzata Giulia Cecchettin. Intanto ll legale di fiducia di Elena, la sorella della vittima ha fatto sapere che quello imputato al Turetta è un omicidio aggravato anche dallo stalking.

L’avvocato del ragazzo, Giovanni Caruso, dopo l’incontro con il suo assistito, ieri ha fatto sapere ai giornalisti che non avanzerà alcuna istanza al Tribunale del Riesame, nemmeno per ottenere gli arresti domiciliari che molto difficilmente sarebbero accolti. E neppure ha fatto cenno a una possibile richiesta di perizia psichiatrica da sollecitare in questa fase con la formula dell’incidente probatorio.

L’avvocato della vittima ha posto l’accento sul fatto che Turetta aveva dimostrato di essere un molestatore assillante e il suo comportamento, come sta emergendo da vari elementi raccolti, si è contraddistinto per ripetute e reiterate condotte che descrivono una fame di possesso verso Giulia. Si è trattato, ha chiarito, di un assedio psicologico che aveva provocato nella ragazza uno stato di disorientamento e di notevole ansia

Written by: content_creator

Rate it

0%
Radio K55 APP

GRATIS
VISUALIZZA