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    Radio K55

Musica e Spettacolo

Woody Allen sarà la voce dello scacchista Bobby Fischer

today02/12/2023 23

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Chi ricorda la sfida per il titolo mondiale giocata nel 1972 in Islanda dallo scacchista americano Bobby Fischer contro il sovietico Boris Spassky? Stiamo parlando di oltre mezzo secolo fa’, 51 anni per la precisione.Molti di voi non erano nati, ma Woody Alllen sì, aveva 37 anni e già sei anni prima aveva firmato la sua prima regia (Che fai, rubi?) ed era già un appassionato giocatore di scacchi.

Xosé Zapata, regista e sceneggiatore galiziano, ha sempre avuto  l’idea di raccontare un aneddoto famosissimo sul campione americano. In quella sfida per il titolo mondiale correva voce della cosiddetta manipolazione della sedia. Erano delle accuse rivolte a Fischer, dalla delegazione moscovita, che sosteneva come, attraverso radiazioni o sostanze inquinanti collocate nella sedia di Spassky, venissero danneggiate la mente e le prestazioni del loro campione. Poteva sembrare un scherzo, ma in piena Guerra Fredda assumeva tutt’altro significato.

Zapata ha spiegato all’agenzia spagnola EFE di aver pensato a Woody Allen per la voce fuori campo, ma ovviamente sapeva bene di non poter realizzare il suo sogno. Sapeva solo che Allen era un appassionato di scacchi, ma questo era un po’ poco per sperare anche solo in un incontro. Ma incosciente o fiducioso scrisse al suo braccio destro ed iniziò un carteggio. Prima c’era la questione dell’agenda di Woody Allen troppo piena di impegni per prevedere altre attività. Secondo ostacolo era il budget. Un corto animato, lungo 7 minuti, che si chiama proprio Mr. Fischer’s chair avrebbe mai potuto averne uno all’altezza delle retribuzioni della star? Insomma viaggiarono su e giù diverse lettere e missive, fin quando alla fine delle motivazioni, giunse assolutamente inaspettato un ultimo messaggio da parte di Allen.

Non solo affermava che Woody Allen accettava di prestare la sua voce, ma si offriva di partecipare al progetto come co-produttore, supervisionando l’intero prodotto.

E il miracolo è avvenuto. Il cortometraggio dovrebbe essere completato e uscire nel 2024. Più happy end di così…

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