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Cronaca

Riscaldamento climatico e siccità due spettri che ci aspettano al varco

today06/12/2023 17

Background
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E‘ il servizio europeo di monitoraggio del clima e si chiama Copernicus. Samantha Burgess, vice capo dell’Ufficio Dipartimento per i cambiamenti climatici (C3S) ha lanciato un allarme. Il 2023 conta sei mesi da record e due stagioni da record. Le straordinarie temperature globali di novembre, che includono due giorni di oltre 2 gradi sopra i livelli preindustriali, fanno sì che il 2023 sia l’anno più caldo mai registrato nella storia a livello globale con un ampio margine, e una temperatura media di 15,30°C, ovvero 0,88°C sopra la media. La temperatura media europea, invece, nel periodo settembre-novembre 2023 è stata di 10,96°C, ovvero 1,43°C sopra la media. Ciò ha reso l’autunno del 2023 il secondo più caldo mai registrato, appena 0,03°C più freddo dell’autunno 2020.

il direttore di C3S Carlo Buontempo ha spiegato che finché le concentrazioni di gas serra continueranno ad aumentare, non possiamo aspettarci risultati diversi da quelli visti quest’anno, ha affermato. La temperatura continuerà ad aumentare, così come gli effetti delle ondate di caldo e della siccità. Raggiungere lo zero netto il prima possibile sarebbe un modo efficace per gestire i nostri rischi climatici. Più che rischi possiamo parlare di emergenze già in atto. Il rapporto Global Drought Snapshot ad esempio, mette in luce come pochi altri pericoli possano causare così tante vittime, perdite economiche e danneggiare così tanti settori della società quanto la siccità. Il rapporto Global Drought Snapshot evidenzia l’urgenza di questa crisi e della necessità di costruire una resilienza globale ad essa. Con la frequenza e la gravità degli eventi di siccità in aumento, con il calo dei livelli dei serbatoi e la diminuzione dei raccolti, con la continua perdita di biodiversità e la diffusione delle carestie, è necessario un rapido cambiamento trasformativo

Per limitarci alle nostre zone, ecco qualche esempio:  il 70% del raccolto di cereali è stato danneggiato dalla siccità nel Mediterraneo tra il 2016 e il 2018. Del doppio o del triplo saranno le perdite forestali previste nella regione del Mediterraneo con un riscaldamento di 3°C rispetto ai rischi attuali.

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