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    Radio K55

Esteri

Nuove terribile notizie dalla guerra in Medio Oriente

today10/12/2023 11

Background
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Israele ha portato avanti la sua offensiva e quindi pesanti combattimenti hanno infuriato da stamattina in tutta Gaza, anche nel nord già devastato, dopo che gli Stati Uniti hanno bloccato l’ultima spinta internazionale per un cessate il fuoco, inviando al suo stretto alleato altre munizioni nel suo territorio. Israele deve però affrontare una crescente indignazione internazionale la quale ha chiesto un cessate il fuoco permanente dopo l’uccisione di migliaia di civili palestinesi. Circa il 90% dei 2,3 milioni di abitanti di Gaza sono stati sfollati all’interno del territorio assediato, dove le agenzie delle Nazioni Unite garantiscono che non esiste più un posto sicuro in cui fuggireIl primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ringraziato il presidente americano Joe Biden per le importanti munizioni che cosentiranno la continuazione della guerra e per il sostegno a Israele al Consiglio di Sicurezza. Gli Stati Uniti si sono impegnati a sostenere fermamente l’obiettivo di Israele di annientare le capacità militari e di governo di Hamas e di restituire tutti gli ostaggi catturati nell’attacco del 7 ottobre . Quel giorno sono stati catturati circa 240 Israeliani, oltre 100 dei quali sono state rilasciati durante il cessate il fuoco durato una settimana alla fine del mese scorso.  In risposta all’attacco del 7 ottobre, Israele ha lanciato una guerra aerea e terrestre che ha ucciso migliaia di palestinesi, per lo più civili, e costretto circa 1,9 milioni di persone ad abbandonare le proprie case. Con solo una piccola quantità di aiuti ammessi e la consegna impossibile in gran parte del territorio, i palestinesi devono affrontare una grave carenza di cibo, acqua e altri beni di prima necessità. Per quanto riguarda i palestinesi, la situazione si sta rapidamente deteriorando fino a diventare una catastrofe con implicazioni potenzialmente irreversibili nel loro insieme e per la pace e la sicurezza nella regione. Queste ultime sono parole del segretario generale delle Nazioni Unite. Antonio Guterres, in un forum in Qatar. Il primo ministro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, ha detto al forum che gli sforzi di mediazione continueranno per fermare la guerra e liberare tutti gli ostaggi, ma ci vogliono sempre due parti per essere disposte a intraprendere un simile impegno.  Purtroppo, non si avverte la stessa disponibilità percepita nelle settimane precedenti.

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