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Cronaca

M.O. ricominciano gli scontri, tregua e scambi di ostaggi tornano di nuovo più lontani

today11/12/2023 23

Background
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Israele ha affermato di essere pronto a combattere per mesi o più per sconfiggere i governanti di Hamas a Gaza, e infatti la propria offensiva di terra si sta intensificando. Il Qatar, che ha svolto un ruolo chiave di mediazione, afferma che gli sforzi per fermare la guerra e liberare tutti gli ostaggi continueranno, ma la volontà di discutere un cessate il fuoco sta svanendo. Israele sta affrontando l’indignazione internazionale dopo che la sua offensiva militare ha ucciso più di 17.700 palestinesi a Gaza, circa due terzi dei quali donne e bambini, secondo il Ministero della Sanità controllato da Hamas. Circa il 90% dei 2,3 milioni di abitanti di Gaza sono stati sfollati all’interno del territorio assediato, dove le Nazioni Unite affermano che non esiste un posto sicuro in cui fuggireNegli ultimi periodi gli Stati Uniti hanno fornito un sostegno politico e concreto a Israele sia ponendo il veto a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul cessate il fuoco e sia spingendo per una vendita d’emergenza di oltre 100 milioni di dollari di munizioni per carri armati a Israele.  Con solo un rivolo di aiuti umanitari che raggiungono una piccola parte di Gaza, i residenti palestinesi devono affrontare gravi carenze di cibo, acqua e altri beni di prima necessità tanto che alcuni osservatori temono che i palestinesi saranno costretti ad abbandonare del tutto Gaza. Intanto l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha programmato per martedì una riunione d’emergenza per votare un progetto di risoluzione che chiede un cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza. Il presidente dell’Assemblea Dennis Francis ha inviato ieri una lettera ai 193 stati membri delle Nazioni Unite comunicando che l’incontro è  stato richiesto dal Gruppo arabo e dall’Organizzazione per la cooperazione islamica. Riyad Mansour, l’ambasciatore palestinese presso le Nazioni Unite, ha dichiarato all’Associated Press che il progetto di risoluzione che sarà votato martedì pomeriggio è simile alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza su cui gli Stati Uniti hanno posto il veto venerdì. Mansour ha detto che la risoluzione è stata sponsorizzata da 103 paesi e spera in più adesioni per la risoluzione dell’Assemblea Generale quando sarà messa ai voti. Non ci sono veti nell’Assemblea Generale, ma a differenza del Consiglio di Sicurezza le sue risoluzioni non sono giuridicamente vincolanti. Sono comunque importanti come barometro dell’opinione globale.

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