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Esteri

Ucraina-Russia: una guerra dimenticata?

today11/12/2023 22

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Giorni frenetici per Zelensky che cerca di riportare l’attenzione mondiale sul conflitto russo-ucraino mentre sulla scena catalizzano l’attenzione il conflitto mediorientale, le conclusioni della Cop 28 e la discussione sul Patto di Stabilità nell’Unione Europea. Domani il discorso al Congresso Usa di Zelensky , mentre giovedì si terrà la riunione a Bruxelles per decidere sui negoziati per l’adesione di Kiev sul quale pesa l’incognita sul veto dell’Ungheria. Zelensky sarà negli Stati Uniti per la seconda volta dall’inizio della guerra e parlerà martedì al Congresso, nel tentativo di ottenere ulteriori aiuti per l’Ucraina.  Il presidente ucraino volerà a Washington da Buenos Aires, dove ha approfittato della cerimonia di insediamento del nuovo leader argentino, Javier Milei, per confrontarsi con il premier ungherese Viktor Orban, che sta ostacolando l’entrata di Kiev nell’Unione europea. È stato il presidente Usa Joe Biden a invitare Zelensky, dopo che un pacchetto da 60 miliardi di dollari, comprendente anche sostegno finanziario e militare a Israele e aiuti a Gaza, è stato bocciato dai senatori repubblicani la settimana scorsa. Nel suo intervento quotidiano sui social media, Zelensky ha definito “il più franco possibile” lo scambio avuto con Orban domenica a Buenos Aires. Un video li mostra a parlare brevemente all’interno del Senato argentino mentre un portavoce del leader ungherese ha confermato l’incontro, sottolineando che i membri dell’Unione europea continuano a discutere la questioneOrban è visto da molti come vicino agli interessi russi o comunque intenzionato a scambiare il sì all’Ucraina nell’Unione con concessioni di Bruxelles all’Ungheria. Tra pochi giorni, il 14 e 15 dicembre, l’Unione europea dovrà decidere all’unanimità se avviare formalmente il negoziato di adesione dell’Ucraina. Sul tavolo anche donazioni e prestiti a Kiev per un totale di 50 miliardi di euro. Ursula von der Leyen, in un’intervista a un quotidiano francese ha ribadito che il sostegno a Kiev deve restare incrollabile dal momento che una vittoria russa in Ucraina comporterebbe minacce per i suoi vicini europei. La Germania ha annunciato comunque il prossimo invio di 200 mila proiettili d’artiglieria nel prossimo anno, per compensare la scarsità di munizioni che sta costringendo sulla difensiva l’esercito ucraino.

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