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    Radio K55

Esteri

Medio Oriente, attacchi navali, epidemie, ma forse anche nuove trattative

today12/12/2023 18

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Il quotidiano The Times of Israel, che cita il canale tv israeliano Channel 12, pubblica che si potrebbe aprire una ulteriore opportunità per negoziare un nuovo accordo umanitario per il rilascio degli ostaggi israeliani, soprattutto donne, feriti, malati e anziani. Insomma le condizioni sarebbero mature per un quadro in cui sia possibile iniziare a redigere nuovi accordi, sia dal punto di vista di Hamas che di Israele. Sul campo, nel sud della Striscia di Gaza, il sovraffollamento e le pessime condizioni igieniche nei rifugi dell’agenzia Onu per i palestinesi (Unrwa), hanno provocato un aumento significativo di alcune malattie e condizioni trasmissibili come la diarrea, le infezioni respiratorie acute, le infezioni della pelle e condizioni legate all’igiene come i pidocchi. I rifugi dell’Unrwa, situati nelle aree centrali e meridionali ospitano ormai nove volte il numero di sfollati rispetto alla capienza prevista.
Intanto un nuovo grave fatto si è verificato intorno alle 22, ora italiana, a circa 110 chilometri a Nord di Bab al-Mandab,  lo stretto che congiunge il Mar Rosso con il Golfo di Aden. Si tratta dell’attacco alla petroliera Strinda, una nave battente bandiera norvegese, cui Il cacciatorpediniere della marina americana Uss Mason, che era nelle vicinanze,  ha prestato aiuto .Il razzo avrebbe causato un incendio e danni a bordo, ma nessuna vittima. Gli Houthi, un gruppo militare sostenuto dall’Iran ha preso di mira la petroliera con un razzo dopo che l’equipaggio si era rifiutato di rispondere ai loro avvertimenti. Così ha almeno ha riferito il portavoce militare Houthi, Yehia Sareea, secondo quanto riporta il quotidiano britannico Guardian. Il portavoce ha aggiunto che sono riusciti a ostacolare il passaggio di diverse navi negli ultimi giorni, agendo a sostegno dei palestinesi e promettendo che continueranno a bloccare tutte le navi dirette ai porti israeliani, finché Israele non consentirà l’ingresso di cibo e aiuti medici nella Striscia di Gaza. Oggi intanto si riunirà l’Assemblea generale delle Nazioni unite per una speciale sessione di emergenza per discutere il veto presentato dagli Stati Uniti all’ultima risoluzione del Consiglio di Sicurezza venerdì scorso. Risoluzione che chiedeva di fermare immediatamente gli scontri a Gaza. Il veto degli Stati Uniti, pur non essendo il primo, ha sollevato in questa occasione numerose critiche da parte del mondo musulmano, ma anche di Russia, Cina, Paesi africani e asiatici.

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