play_arrow

keyboard_arrow_right

Listeners:

Top listeners:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
  • cover play_arrow

    Radio K55

Politica

Netanyahu ancora non riesce a portare a casa gli ostaggi e dà la colpa alla Croce Rossa

today15/12/2023 18

Background
share close

Non si fermano le armi. Niente tregua umanitaria, nessun ripensamento di Israele su Gaza. Ma se non si fermano le armi, la diplomazia non ha alcun potere nel conflitto. Seppur siano in corso alcune iniziative, come, la visita del consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan a Tel Aviv e Ramallah non ci sono i risultati. Non si riesce a convincere Israele a interrompere i combattimenti e mettere fine alla guerra a Gaza prima possibile. Dopo aver incontrato ieri Netanyahu e il capo del Mossad David Barnea, Sullivan sarà oggi a Ramallah per i colloqui con Mahmoud Abbas. 

Intanto i rappresentanti delle famiglie degli israeliani, tenuti in ostaggio a Gaza, hanno incontrato il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres a New York. A quanto pare è stato un incontro particolarmente teso. I parenti dei rapiti da Hamas hanno fatto pressioni affinché il segretario Onu faccia di più per assicurare il ritorno degli ostaggi. Guterres è stato criticato per i commenti rilasciati sui fatti del 7 ottobre, quasi una giustificazione agli attacchi di Hamas, e per non aver visitato Israele dopo il massacro. Guterres, da parte sua, oltre ad aver espresso piena solidarietà nei confronti delle famiglie degli ostaggi, definendo i rapimenti un crimine terribile, ha dichiarato di non avere potere di riportare a casa i loro cari. Anche se ha promesso che farà qualsiasi sforzo tramite i canali delle Nazioni Unite per il loro rilascio, nella speranza che questo avvenga il prima possibile.

Netanyahu ha invece incontrato ieri la presidente del Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr), Mirjana Spoljaric Egger, chiedendo che l’organizzazione adempia alla sua missione, cioè raggiungere gli ostaggi tenuti da Hamas, garantire il loro benessere. ricordandole che la Croce rossa ha tutto il diritto di esercitare pressioni pubbliche su Hamas per arrivare agli ostaggi israeliani. Ma questa più che una pretesa, sembra un po’una resa. Visto che la politica dello scontro armato più duro non ha dato i suoi frutti, Netanyahu scarica ora la responsabilità sulla Croce Rossa. Ma Mirjana Spoljaric Egger  ha avvertito che non potrebbe funzionare, perché la maggiore pressione pubblica spingerebbe loro (Hamas) a chiudere la porta. La Spoljaric ha incontrato anche il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen che sugli ostaggi israeliani ha buttato la colpa sull’organizzazione dichiarando che ogni giorno che passa è un altro fallimento per la Croce rossa, confermando le insicurezze del governo di Israele sui risultati della loro politica.

Written by: content_creator

Rate it

0%
Radio K55 APP

GRATIS
VISUALIZZA