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Esteri

M.O. Ancora una fumata nera all’Onu, nessuna risoluzione per il cessate il fuoco

today22/12/2023 22

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L’ambasciatrice statunitense all’Onu Linda Thomas-Greenfield al Consiglio di sicurezza di New York ha dichiarato che vuole condividere il fatto che hanno lavorato duramente nel corso dell’ultima settimana con gli Emirati, con altri, con l’Egitto, per arrivare a una risoluzione che si possa sostenere. E ora c’è questa risoluzione. Sono pronti a votarla. Ed è una risoluzione che porterà assistenza umanitaria a chi ne ha bisogno. 

Intanto Il voto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è stato rimandato una quarta volta, ora perché la Russia e altri Paesi membri lamentano il linguaggio troppo smussato del testo dal quale è stato eliminato addirittura il riferimento alla cessazione delle ostilità.Gli Stati Uniti hanno però dichiarato che sosterranno la risoluzione delle Nazioni Unite sul solo se sarà messa sul tavolo così com’è stata modificata.

A questo punto la bozza doveva essere votata giovedì, ma il voto è stato rimandato – per la quarta volta – a venerdì. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, proprio a causa dell’insoddisfazione della Russia e di altri membri, che a porte chiuse si sono lamentati delle modifiche apportate per convincere gli Stati Uniti a sostenere la risoluzione. 

Dal testo è stata tolta la richiesta esplicita di una sospensione immediata delle ostilità. Con un linguaggio più smussato, ora il documento chiede misure urgenti per consentire immediatamente un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli a Gaza e la creazione di condizioni per una cessazione sostenibile delle ostilità. Troppo poco per un qualsiasi accordo, anche al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. 

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