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    Radio K55

Esteri

M.O. Le bombe israeliane non si fermano né a Natale né dopo

today27/12/2023 10

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Oggi Israele ha causato la morte di sei persone in Cisgiordania in seguito all’attacco sul campo profughi. È stato un Natale insanguinato anche nella Striscia di Gaza dove almeno 106 persone sono morte nel bombardamento del campo profughi di Maghazi nei giorni di Natal, quattro invece le vittime a Khan Younis. Sono quasi 21mila i palestinesi uccisi a Gaza e oltre 54mila i feriti dagli attacchi israeliani dal 7 ottobre scorso.

Gli  israeliani ha annunciato oggi la morte di tre soldati nei combattimenti nel nord della Striscia, portando a 164 il bilancio delle vittime militari dell’operazione di terra contro Hamas che ha accusato Israele di aver rubato organi da 80 corpi di palestinesi restituiti al valico di frontiera di Kerem Shalom.  L’esame dei corpi indica chiaramente che l’occupazione israeliana ha rubato loro organi vitali, secondo un comunicato di Hamas, sostenendo che non è la prima volta che Israele mutila corpi di palestinesi e chiedendo un’indagine internazionale indipendente sull’accaduto

Intanto il premier israeliano Benjamin Netanyahu rimane immobile sulle sue posizioni  e dunque continua a ripetere  che Hamas deve essere eliminata, Gaza deve essere smilitarizzata, la società palestinese deve essere deradicalizzata. A suo avviso, sono i tre presupposti per la pace tra Israele e i palestinesi di Gaza. Per smilitarizzare Gaza Israele vuole istituire una zona temporanea di sicurezza lungo il perimetro della Striscia e di mettere in atto un meccanismo di controllo al confine tra Gaza ed Egitto che soddisfi le esigenze della sicurezza di Israele

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