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    Radio K55

Cronaca

Il caso Pozzolo. Un deputato di FdI si fa scudo dell’immunità parlamentare

today03/01/2024 14

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Riassumiamo, per chi ancora non sapesse come sono andati i fatti. Domenica 31 gennaio il deputato Emanuele Pozzolo si è recato alla proloco di Rosazza (provincia di Biella – Piemonte) per festeggiare il Capodanno. Il Pozzolo si è recato al veglione portando con sé una North American arms LR22, pistola regolarmente denunciata e per la quale aveva un apposito porto d’armi. Al party di fine d’anno partecipava anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, con la propria scorta, forse perché la festa era stata organizzata grazie all’affitto dei locali da parte dalla sindaca di Rosazza: Francesca Delmastro, che altri non è che la sorella del parlamentare di FdI.

All’una e trenta circa, Pozzolo avrebbe tirato fuori la pistola per farla vedere. In quel momento sarebbe partito un colpo, dall’arma di Pozzolo, che ha agiunto accidentalmente la gamba di un trentunenne, il genero di uno degli uomini della scorta del sottosegretario Andrea Delmastro. Pozzolo, interrogato dalle forze dell’ordine, ha negato di essere stato lui ad aver sparato. Le altre dichiarazioni note vengono dalla sorella di Andrea Delmastro che assicura che al momento dello sparo lei non era presente, essendo andata via dalla festa  dopo mezzanotte. E anche il fratello ha dichiarato come, al momento dello sparo, lui fosse fuori dai locali della proloco, intento a caricare delle borse nella sua automobile.

Dunque, deputato e sindaco, fratello e sorella, colleghi di partito, non potranno essere annoverati tra i testimoni, né pro né contro il loro compagno di partito, Pozzolo. La procura di Biella intanto ha sequestrato la pistola e ha avviato il procedimento di revoca del porto d’armi al deputato Pozzolo. La domanda cruciale è: se non è lui ad aver sparato, chi é stato?Altra domanda, non proprio secondaria,: perché Pozzolo proprio la sera di Capodanno esce di casa per andare ad un party e porta con sé la pistola? Aveva forse voglia di sparare qualche colpo allo scoccare della mezzanotte? Oppure temeva per la sua incolumità, girando per Rosazza durante le ore piccole? E perché se, a quanto ha dichiarato,  non era stato lui a sparare, si è opposto, facendo ricorso all’immunità parlamentare, prima per sottoporsi al test dello stub, sia sulle mani che sui vestiti (per verificare se ci fossero delle tracce di polvere da sparo)? Questo succedeva verso le due di notte. Pozzolo acconsentiva poi a sottoporsi alla prova dello stub, ma esclusivamente per le mani e non per i vestiti.

Anche se non è stato un gesto volontario, anche se la ferita procurata non è grave, anche se il ferito non ha sporto nessuna denuncia, le forze dell’ordine e la procura dovranno necessariamente appurare chi ha sparato e le modalità del evento. La Meloni ha derubricato la questione ad un fatto di cronaca, come se ne sentono tanti in questi giorni. La Schlein, segretaria del PD ha risposto che non si poteva immaginare che la passione per le armi del partito di Giorgia Meloni fosse tale che i deputati se le portassero, cariche, alle feste di Capodanno

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