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    Radio K55

Esteri

Israele vieta l’ingresso ad una funzionaria italiana Onu. Blitz a Rafah. Più di 28.000 le vittime palestinesi

today12/02/2024 8

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Israele ha deciso di negare l’ingresso nel Paese a Francesca Albanese, inviata del Consiglio dei diritti umani dell’Onu. La decisione, fanno sapere dal ministero degli Esteri e dagli Interni, è legata alle sue oltraggiosi affermazioni scondo cui le vittime del massacro del 7 ottobre non sono state uccise per la loro ebraicità, ma in risposta all’oppressione israeliana.

Intanto Netanyahu ribadisce che Il rilascio degli ostaggi si ottiene solo con la pressione militare. L’operazione militare è statoa un orribile massacro contro bambini e civili secondo il racconto dei due israeliani liberati che sono stati liberati stanotte nel corso dell’operazione a Rafah, nel sud di Gaza, condotta da Idf, Shin Bet ,Agenzia di sicurezza e polizia..

A livello politico Biden e Netanyahu appaiono ormai ai ferri corti. Il presidente Usa giudica esagerata la campagna militare a Gaza e preme sul premier che, incurante, si prepara a invadere Rafah. Israele però non si ferma, anche se nell’area della città, un fazzoletto di terra, abbiano trovato rifugio migliaia di palestinesi in fuga dai combattimenti nel resto dell’enclave. I bombardamenti della notte hanno causato la morte, secondo fonti palestinesi, di almeno una cinquantina di persone.

Ma più tardi il canale televisivo libanese Al Mayadeen ha riferito che il bilancio delle vittime del massiccio attacco delle forze di difesa israeliane sulla città di Rafah, sarebbe salito a 100 morti. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito di bombardamenti su edifici residenziali nell’area circostante e sul quartier generale dell’organizzazione. Il numero delle vittime palestinesi è salito in totale ad oltre 28.000 morti.

Intanto l’alto rappresentante della politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell si chiede cosa succede s Israele lancia un’offensiva contro un’area cosìdensamente popolata, con oltre 1,7 milioni di persone schiacciate contro un muro. I palestinesi nel sud della Striscia di Gaza non possono scappare. Quando c’è una guerra, la gente scappa, ma la gente a Gaza non può scappare: sono chiusi dentro e possono venire bombardati senza poter fuggire. Questa è la situazione e Borrell spera che il mondo intero se ne renda conto

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