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    Radio K55

Esteri

La Russia sta cambiando strategia di guerra (e forse anche le armi)?

today08/02/2024 8

Background
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Ultimamente c’è una certa preoccupazione per le notizie che riguardano alcuni missili caduti sul suolo ucraino. Infatti arrivano circa due minuti dopo il suono delle sirene d’allarme. Si tratta di un intervallo di tempo così breve da vanificare le misure d’emergenza.  Infatti, molti  civili non hanno fatto in tempo a raggiungere i rifugi e questo ha inciso pesantemente sul bilancio di morti e feriti.

I servizi di emergenza, con il sostegno internazionale, stanno attualmente formando a Chernobyl esperti per operazioni speciali e programmando misure per contenere attacchi in aree sensibili con l’obiettivo di evitare che l’Ucraina si dimostri di nuovo impreparata davanti alle nuove tattiche russe.

La Russia sta cambiando strategia, anche probabilmente grazie a un nuovo tipo di armamento. Le forze armate di Kiev devono fronteggiare queste soluzioni inedite, al momento difficilmente arginabili. I vertici militari ucraini devono difendersi da una nuova tattica russa che ha colto tutti di sorpresa.

E’ emersa nell’ultima ondata di raid con droni e missili balistici non ancora identificati, forse ipersonici, che hanno colpito sei oblast dell’Ucraina, provocando cinque morti, quattro dei quali a Kiev e uno a Mykolaiv. In particolare, tre ufficiali dell’esercito ucraino delineano il quadro sulla base di report riservati, elaborati dopo gli ultimi attacchi.

I tre esponenti dei alti vertici militai ucraini non hanno fornito ulteriori notizie, limitandosi ad affermare, alla luce dei riscontri più recenti, come lo scenario sia sempre più imprevedibile e violento. I tre esperti, secondo quanto risulta, si troverebbero attualmente a Roma per prendere parte a un gruppo di lavoro, sotto l’egida del G7, sulla proliferazione delle armi non convenzionali nucleari, chimiche, biologiche e radiologiche.

Intanto sul fronte interno si delinea una spaccatura dal momento che, in un ‘intervista alla Rai, Zelensky aveva fatto sapere che stava pensando di rimuovere il generale Valerii Zaluzhnyi, il popolare comandante in capo delle forze armate ucraine. Queste dichiarazioni hanno creato due fronti di cui uno a difesa del generale. Zaluzhnyi è ampiamente rispettato tra i militari ucraini e considerato un eroe nazionale. A lui viene attribuito il merito di aver bloccato l’invasione su vasta scala della Russia nei primi giorni della guerra e di aver respinto abilmente le truppe di Mosca. Dalla sua parte è ad esempio schierato il sindaco di Kiev, Vitalii Klitschko, che ha criticato la possibilità del licenziamento di Zaluzhnyi, affermando che è grazie alla leadership del generale se molti ucraini hanno veramente fiducia nelle forze armate. In questo momento, i contrasti interni sono l’ultima cosa di cui evidentemente ha bisogno l’Ucraina.

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