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    Radio K55

Esteri

M.O.: la Cina in pressing su Israele. Biden è furioso con Netanyahu. Onu tensione con Tel Aviv

today13/02/2024 10

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Oggi la Cina attraverso una nota ufficiale ha chiesto a Israele di fermare l’operazione militare a Rafah il più presto possibile. Lo afferma un portavoce del ministero degli Esteri, Wang Yi, in un comunicato che ribadisce come la Cina si opponga e condanni le azioni che danneggiano i civili e violano il diritto internazionale. Pechino esorta Israele a fermare le sue operazioni militari il prima possibile e fare ogni sforzo per evitare vittime civili innocenti e per prevenire un disastro umanitario più grave nella zona di Rafah. Intanto l’esercito israeliano sta continuando le operazioni nella zona occidentale di Khan Yunis, la roccaforte di Hamas nel sud della Striscia di Gaza, a un passo da Rafah.

Anche il presidente americano Joe Biden sembra sia furibondo con il premier israeliano Netanyahu per la campagna militare a Gaza. Secondo la Nbc, con i suoi collaboratori, si sarebbe lasciato andare addirittura ad insulti. Ora basta, sarebbe sbottato il Presidente, ora lo Stato ebraico si deve fermare. Lo stesso allarme è stato lanciato anche dalla Gran Bretagna e dalla Ue.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che aveva dato il via libera all’azione nei giorni scorsi, ha definito il blitz “una delle operazioni di salvataggio di maggior successo nella storia di Israele”. Per il ministro della Difesa Yoav Gallant, l’operazione ha rappresentato “un punto di svolta nella campagna contro l’organizzazione terroristica di Hamas che è vulnerabile e penetrabile”. 

Alta tensione di Israele anche con l’ Onu, dopo che Francesca Albanese, inviata del Consiglio dei diritti umani, ieri si è vista negare l’accesso al Paese. 

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