play_arrow

keyboard_arrow_right

Listeners:

Top listeners:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
  • cover play_arrow

    Radio K55

Esteri

Medio Oriente: Baghdad e Washington aggravano sempre più le azioni belliche

today08/02/2024 8

Background
share close

Una base militare americana in Siria è stata attaccata da uno sciame di droni. L’attacco è stato collegato dai media arabi agli attacchi aerei di ritorsione degli Stati Uniti contro i gruppi allineati con l’Iran e le loro posizioni, in risposta ai tre militari americani uccisi in una base in Giordania, vicino al confine siriano all’inizio della settimana. E subito, mercoledì notte, un attacco di droni statunitensi aveva fatto esplodere un’auto nella capitale irachena, uccidendo un comandante di alto rango della potente milizia Kataib Hezbollah responsabile della pianificazione e della partecipazione diretta agli attacchi contro le truppe Usa nella regione, secondo le forze armate americane.

Le esplosioni sono state rese note dalla rete libanese Al Mayadeen, affiliata a Hezbollah e secondo il notiziario egiziano Bayan-gatesi si tratta del secondo attacco di questo genere nella settimana contro le basi statunitensi nella regione.

L’attacco alla base americana, in effetti, arriva solo poche ore dopo l’assassinio di un comandante di Kataib Hezbollah a Baghdad, coinvolto in molteplici attacchi contro le posizioni statunitensi in Medio Oriente e probabilmente anche nell’attacco mortale in Giordania.

Fino ad oggi ci sono stati quasi 170 attacchi contro le forze statunitensi in Iraq e in Siria dal 18 ottobre, ma l’attacco di droni in Giordania – l’unico finora in quel paese – è stato il primo a togliere la vita a militari delle truppe americane. Gli Stati Uniti, di contro, hanno risposto circa una mezza dozzina di volte dal 27 ottobre, prendendo di mira siti di stoccaggio di armi, centri di comando e controllo, strutture di addestramento e altri luoghi utilizzati dal Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane e dai gruppi sostenuti dall’Iran, tra cui Kataib Hezbollah.

Insomma più fronti di scontro o, se volete, un unico fronte frazionato rendono più difficili le trattative Hamas-Israele. E siamo esattamente nella situazione prevista e temuta di un allargamento dello scontro tra due sole entità, ai vari Stati della regione, chi da una parte chi dall’altra, coinvolgendo praticamente quasi tutta l’aerea medio-orientale

Written by: content_creator

Rate it

0%
Radio K55 APP

GRATIS
VISUALIZZA