play_arrow

keyboard_arrow_right

Listeners:

Top listeners:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
  • cover play_arrow

    Radio K55

Esteri

Medio Oriente: la situazione si complica e i fronti di scontro sono in crescita

today31/01/2024 9

Background
share close

Mentre Una delegazione di alti esponenti di Hamas è attesa stamane al Cairo, dove dovrebbe incontrare il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel per discutere dell’accordo di tregua per gli ostaggi, si alza al massimo la tensione tra Usa e Iran. Quest’ultimo ha fatto sapere che risponderà in modo deciso a qualsiasi attacco al Paese, ai suoi interessi e ai suoi cittadini, condotto sotto qualunque pretesto. Il riferimento è all’attacco alla base Usa in Giordania. A questo proposito il presidente Joe Biden ha deciso di rispondere all’azione compiuta dal drone che ha provocato la morte dei tre soldati Usa. Il numero uno della Casa Bianca, inoltre, considera l’Iran responsabile di quell’attacco dal momento che sta fornendo le armi alla gente che lo ha messo in atto.

Intanto c’è la proposta di tregua, mediata dal Qatar, presentata ad Hamas dopo i colloqui a Parigi con Israele, che è costituita da tre fasi, durante quali ogni ostaggio detenuto da Hamas a Gaza dal 7 ottobre, verrebbe rilasciato in cambio di un certo numero detenuti palestinesi rinchiusi in carcere in Israele.

Come si vede, i vari fronti di una guerra, che ormai vede coinvolti diversi stati, abbraccia di fatto tutta l’area medio orientale. E ci sono alti e bassi nelle trattative, nelle azioni belliche, negli sforzi della comunità internazionale, che si incrociano, si contraddicono, a volte aumentano e altre volte stroncano le speranze di una accordo. Accordo sempre più difficile quando sono presenti più attori e dove le rivendicazioni e le vendette aprono nuove zone di crisi che interferiscono e rendono più complicata anche la soluzione di quelle precedenti.

Written by: content_creator

Rate it

0%
Radio K55 APP

GRATIS
VISUALIZZA