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    Radio K55

Esteri

Nel Medio Oriente il rischio imminente di una guerra sempre meno locale?

today12/01/2024 11

Background
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L’International Rescue Committee ha classificato il conflitto in Israele e nei territori palestinesi occupati come la seconda crisi più evidente da tenere d’occhio nel 2024. Senza un cessate il fuoco a Gaza, la guerra potrebbe coinvolgere più direttamente fazioni anti-israeliane attive in Libano e in Siria e aumentare il flusso di rifugiati palestinesi verso l’Egitto. Dallo scoppio del conflitto, sono oltre ventimila i palestinesi uccisi: per questo Gaza è stato, nel 2023, il luogo più mortale per i civili al mondo.

Il conflitto Israele–Hamas quanto potrà rimanere entro il circoscritto ambito Israelo-Palestinese? Le forze di Nentanhyau hanno ucciso a Damasco, in Siria, il più alto in grado tra i Guardiani della rivoluzione, il generale Razi Moussav. Poi in Libano, a Beirut, hanno colpito a morte il numero due di Hamas, Saleh al Arouri. E poi non va dimenticato il raid effettuato il 3 gennaio nel sud dell’Iran, con un bilancio di 103 morti. Adesso, come si è visto, c’è la crisi del mar Rosso dove gli Houthi, dietro cui c’è lo Yemen, stanno fronteggiando in un scontro diretto Usa e Gran Bretagna.

Se Il conflitto rimane circoscritto a Gaza dovrà essere trovato un qualche equilibrio tra Hamas, Israele e Palestinesi, cosa che la storia fino ad oggi ha dimostrato altamente improbabile, se non impossibile. Con la probabile conseguenza di attirare come in un vortice amici, nemici, alleati, fiancheggiatori…

Se quindi si aprisse un nuovo fronte militare con il Libano a nord di Israele non è un mistero che gli Hezbollah libanesi sarebbero, come hanno dichiarato, pronti a combattere contro Israele. Un potenziale freno è che rinnovare le ostilità con Israele, non sarebbe così popolare in Libano, soprattutto perché gli Hezbollah stanno attualmente esercitando un’intensa attività di lobbying in merito alle elezioni presidenziali libanesi.

Qualora il conflitto venisse aperto anche all’Iran che già avrebbe fornito sostegno decisivo ad Hamas, nell’attacco a Israele e quindi questi decidesse di colpire direttamente l’Iran, allora un’escalation in tutta l’area potrebbe essere quasi inevitabile. Intanto i Paesi del Medio Oriente, chi da una parte e chi dall’altra, hanno già iniziato a schierarsi

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