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    Radio K55

Tecnologia

Neurolink: mi metto un chip in testa

today30/01/2024 16

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E ci siamo arrivati. Microchip impiantati nel cervello. Il luogo comune di anni e anni di fantascienza è ormai realtà. O meglio realtà per un uomo. Non sappiamo chi sia il fortunato, o sfortunato, essere umano a subire questo innesto, ma il capitano di tale impresa fà dichiarazioni secondo cui la persona su cui è stato effettuato ieri l’impianto si sta riprendendo bene.

L’autore di queste dichiarazioni è il vulcanico Elon Musk (e ti pareva!) del quale ormai ben conosciamo la sua effervescenza creativa, che è pari solo alla sua ecletticità (auto elettriche, astronavi, reti satellitari, social network…), ma di cui sappiamo anche che non tutte le sue ciambelle escono fuori con il proverbiale buco.

In questo caso di un buco ci sarà bisogno e nel cranio e nel cervello, per conficcare questo chip (il suo nome è Link) visto che le sue dimensioni possono essere comparate a quelle di cinque monete metalliche sovrapposte. Ma a cosa serve e cosa consentirà? Molte cose, ma per ora niente di precisamente indicato, si va da un generico potenziamento delle capacità umane, alla cura dei disturbi neurologici, come la SLA o il Parkinson e, forse un giorno, la realizzazione di una non meglio identificata relazione simbiotica tra uomo e intelligenza artificiale.

Sognare è bello e ognuna di queste possibilità ne racchiude molte altre. Dentro al potenziamento delle capacità umane immaginiamo performances fisiche oggi inimmaginabili. Nella cura ai disturbi neurologici intravediamo una serie di terapie dall’esito miracoloso per molte patologie neurocerebrali, fino a…chissà, cambiare il funzionamento del proprio cervello a chi ne dovesse avere necessità. E poi la futura relazione simbiotica con l’intelligenza artificiale che è una cosa meravigliosa se ci pensate bene. Oltre al nostro cervello ne avremo a disposizione un altro sintetizzato che, chissà come, raddoppierà le nostre capacità? Oppure sarà impiantato all’interno del nostro e avremo aumentare almeno dieci volte le nostre capacità intellettive?

Beh, forse siamo andati un po’ troppo in là con la fantasia, ma il primo passo comunque Elon Musk l’ha fatto e non crediamo che qualcosa lo fermerà. Almeno fatecelo sperare.

Written by: content_creator

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