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    Radio K55

Esteri

Pakstan-Iran è ormai guerra aperta. Un altro fronte nella crisi medio-orientale

today18/01/2024 14

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Gli aerei del Pakistan hanno lanciato stamattina presto, attacchi di ritorsione in Iran, prendendo di mira i nascondigli dei militanti. L’ attacco ha ucciso almeno nove persone e ha alzato la già elevata tensione tra le nazioni vicine. Possiamo dire che ormai è guerra anche se non c’è stata un dichiarazione ufficiale da parte dei due contendenti.

Gli attacchi dell’altro ieri e di oggi sembrano prendere di mira due gruppi militanti beluci che hanno obiettivi separatisti simili su entrambi i lati del confine tra Iran e Pakistan, tanto che i due paesi si sono accusati a vicenda di fornire rifugio sicuro ai gruppi nei rispettivi territori.

Gli attacchi mettono in pericolo le relazioni diplomatiche tra i due vicini, poiché l’Iran e il Pakistan (che è dotato di armi nucleari) si guardano da tempo con sospetto a causa degli attacchi militanti beluci. Inoltre ognuna delle nazioni deve affrontare anche le proprie pressioni politiche interne. Gli attacchi arrivano proprio quando nel Medio Oriente si vive un momento molto critico tra  Israele e Hamas . 

Lunedì l’Iran aveva organizzato attacchi aerei in Iraq e anche in Siria a seguito di un attentato suicida, rivendicato dallo Stato islamico, che ha ucciso oltre 90 persone all’inizio di gennaio.

Il ministero degli Esteri pakistano ha definito l’azione odierna come attacchi militari di precisione, altamente coordinati e mirati. E in una nota ha dichiarato che l’azione di stamattina è stata presa alla luce di informazioni attendibili riguardanti imminenti attività terroristiche su larga scala, ha affermato. Questa azione, è stato spiegato, è una manifestazione della ferma determinazione del Pakistan nel proteggere e difendere la propria sicurezza nazionale da tutte le minacce.

Il primo ministro ad interim del Pakistan Anwaarul-Haq-Kakar , che si trovava in Svizzera per partecipare al Forum economico di Davos , è tornato in patria, come pure il ministro degli Esteri Jalil Abbas Jilani, in missione in Uganda.

L’Esercito di Liberazione Baluchi, un gruppo etnico separatista che opera nella regione dal 2000, ha dichiarato in un comunicato che gli attacchi hanno preso di mira e ucciso la sua popolazione. Il Pakistan dovrà pagare un prezzo per questo, ha avvertito il gruppo, avvertendo che non rimarrà in silenzio, che si vendicherà e annuncerà guerra allo stato del Pakistan

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