play_arrow

keyboard_arrow_right

Listeners:

Top listeners:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
  • cover play_arrow

    Radio K55

Economia

Schermaglie tra sindacati e Salvini sul prossimo sciopero di metà dicembre

today27/11/2023 18

Background
share close

I sindacati di base hanno spostato lo sciopero nel trasporto pubblico al 15 dicembre. Inizialmente era previsto per lunedì 27 novembre. I trasporti erano a rischio a causa della mobilitazione proclamata dai sindacati Usb, Orsa, Sgb, Cub, Adl e Cobas, ma naturalmente erano previste due fasce di garanzia in cui i mezzi circoleranno regolarmente. Tra le città coinvolte, Milano, Roma e Napoli. Da parte del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti  Salvini l’impegno di continuare a garantire Il diritto allo sciopero, come ha dichiarato, e continuerà a garantire perché la Costituzione lo prevede. Però, in riferimento allo  sciopero annunciato per venerdì 15 dicembre sotto Natale, afferma che farà tutto quello che la legge mi permette per ridurre al minimo i disagi.  Il suo obiettivo è  quello di non  lasciare a piedi 20 milioni di italiani per rivendicazion, che lui giudica, spesso politiche e non sindacali. E quindi farà tutto quanto la legge gli consente, prodromo di un altro ricorso alla precettazione. Da parte sindacale si ricorda, con le parole di Landini, che è stato impugnato, con la Uil ,il provvedimento di precettazione, perché è un fatto autoritario e antidemocratico. Non è mai successo nella storia democratica di questo Paese, ribadisce il leader  della Cgil, che un governo pensi di poter ledere il diritto di sciopero, che non è delle organizzazioni sindacali, ma delle singole persone. Attaccarlo vuol dire limitare la libertà delle persone.

Written by: content_creator

Rate it

0%
Radio K55 APP

GRATIS
VISUALIZZA