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Beatles

[75] Wings: band on the run – La storia dei Beatles in 100 puntate

today18/10/2026 - 22:00 1

Sfondo
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Data di pubblicazione: 19/10/2026 alle 10:11

1
00:00:51,920 –> 00:00:55,899
Speaker 3: Quattro ragazzi di Liverpool hanno cambiato per sempre la storia

2
00:00:55,960 –> 00:00:59,509
della musica. Da Love Me Do a Lady B, dalle

3
00:00:59,560 –> 00:01:04,510
cantine del Cabin Club alla fama mondiale. Una storia di amicizia,

4
00:01:04,670 –> 00:01:09,489
genio e rivoluzione. I Beatles, la storia più bella del pop.

5
00:01:17,079 –> 00:01:22,150
Bentornati ai Beatles, la storia in cento puntate. Questa è

6
00:01:22,209 –> 00:01:28,959
la settantacinquesima puntata al microfono Gianfranco Romano. Oggi raccontiamo la

7
00:01:29,000 –> 00:01:33,019
storia più incredibile di tutta la carriera solista di Paul McCartney.

8
00:01:33,879 –> 00:01:36,689
La storia di un disco che secondo ogni logica non

9
00:01:36,730 –> 00:01:41,180
sarebbe mai dovuto esistere. Nato nel caos, registrato in un

10
00:01:41,239 –> 00:01:46,000
posto sbagliato, in condizioni al limite del disastro, con metà

11
00:01:46,060 –> 00:01:49,500
della band scappata via all’ultimo momento, e che proprio da

12
00:01:49,540 –> 00:01:54,000
quel disastro nacque il capolavoro assoluto di Paul dopo i Beatles,

13
00:01:54,719 –> 00:01:59,810
si intitola Band on the Run. Riprendiamo da dove eravamo rimasti.

14
00:01:59,989 –> 00:02:04,370
Siamo rimasti alla fine del 1973. I Wings vengono da

15
00:02:04,409 –> 00:02:07,700
un paio d’anni di alti e bassi, le canzoni bandite,

16
00:02:07,780 –> 00:02:11,240
le stroncature, ma anche i primi grandi successi come My

17
00:02:11,300 –> 00:02:14,939
Love e Live and Let Die. Paul decide che è

18
00:02:14,979 –> 00:02:18,900
il momento del grande album, quello definitivo, e ha un’idea

19
00:02:18,939 –> 00:02:23,389
per renderlo speciale. Non registrarlo nella solita Londra, ma in

20
00:02:23,430 –> 00:02:27,250
un posto esotico, lontano, che dia al disco un’energia nuova.

21
00:02:28,629 –> 00:02:34,229
Sceglie sulla carta un nome che suona magnifico, Lagos in Nigeria, l’Africa,

22
00:02:34,629 –> 00:02:39,009
il continente del ritmo. Sulla carta appunto perché la realtà

23
00:02:39,110 –> 00:02:42,590
fu molto diversa dal sogno e prima ancora di partire

24
00:02:42,669 –> 00:02:47,430
successe il disastro. Alla vigilia della partenza due dei Cinque Wings,

25
00:02:47,610 –> 00:02:52,460
il chitarrista Henry McCallough e il batterista Danny Sewell, se

26
00:02:52,500 –> 00:02:57,599
ne andarono. Litigi, tensioni, paghe lasciarono la band da un

27
00:02:57,620 –> 00:03:01,349
giorno all’altro. Paul si ritrovò con un gruppo di mezzato.

28
00:03:02,050 –> 00:03:06,389
Restavano solo lui, Linda, che ricordiamolo non era una musicista

29
00:03:06,449 –> 00:03:10,900
di mestiere, e il fedele Danny Lane. Tre persone di

30
00:03:10,969 –> 00:03:14,539
cui una sola, oltre a Paul, sapesse davvero suonare bene.

31
00:03:15,680 –> 00:03:19,400
Un’altra persona al posto suo avrebbe rimandato tutto. Paul no.

32
00:03:20,259 –> 00:03:22,819
Decise di partire lo stesso e di fare una cosa

33
00:03:22,900 –> 00:03:26,800
quasi folle. Avrebbe suonato lui gran parte degli strumenti, come

34
00:03:26,860 –> 00:03:32,009
ai tempi del suo primo disco casalingo. Batteria, basso, molte chitarre.

35
00:03:32,770 –> 00:03:37,449
Paul McCartney, uomo orchestra, di nuovo. E partì per Lagos

36
00:03:37,569 –> 00:03:42,069
con quel che restava della band. Ad aspettarlo altro che paradiso.

37
00:03:42,800 –> 00:03:47,360
La Nigeria del 1973 era un paese sotto un regime militare,

38
00:03:47,699 –> 00:03:51,150
in piena stagione delle piogge. Lo studio di registrazione era

39
00:03:51,159 –> 00:03:55,469
ancora in costruzione, mezzo inagibile. E poi la cosa più grave,

40
00:03:55,669 –> 00:03:59,689
una sera Paul e Linda, usciti a piedi, furono rapinati

41
00:03:59,830 –> 00:04:04,110
sotto la minaccia di un coltello. I rapinatori portarono via borse,

42
00:04:04,210 –> 00:04:08,810
soldi e, dettaglio drammatico, anche una busta piena di appunti

43
00:04:08,870 –> 00:04:12,770
e demo delle canzoni. Paul lo dovette ricostruire a memoria

44
00:04:12,849 –> 00:04:16,230
parte del disco. Come se non bastasse, in studio ebbe

45
00:04:16,269 –> 00:04:19,389
un malore, un attacco di panico con difficoltà a respirare

46
00:04:19,769 –> 00:04:23,220
per lo stress e il troppo fumo. Il grande album

47
00:04:23,279 –> 00:04:28,379
sembrava maledetto. E invece? Invece da tutto quel caos nacque

48
00:04:28,420 –> 00:04:32,259
qualcosa di miracoloso. Forse proprio perché Paul era con le

49
00:04:32,279 –> 00:04:36,399
spalle al muro, tirò fuori il meglio di sé. Cominciamo

50
00:04:36,439 –> 00:04:38,759
dalla canzone che apre e dà il titolo al disco.

51
00:04:39,459 –> 00:04:42,550
e che è anche il suo manifesto. Band on the Run,

52
00:04:42,730 –> 00:04:46,610
la banda in fuga. È una mini suite, come Paul amava,

53
00:04:47,050 –> 00:04:52,290
tre pezzi diversi cuciti insieme. Comincia lenta, quasi malinconica, un

54
00:04:52,329 –> 00:04:56,810
prigioniero che sogna la libertà. Poi, di colpo, esplode. Parte

55
00:04:56,930 –> 00:05:00,170
la corsa, la fuga, la band di fuorilegge che scappa

56
00:05:00,209 –> 00:05:04,259
verso il sole. È impossibile non sentirla come la metafora

57
00:05:04,300 –> 00:05:07,660
di quello che stava vivendo. Paul e i suoi, braccati

58
00:05:07,720 –> 00:05:11,740
dalle sfortune, che corrono e non si fermano. Band on

59
00:05:11,779 –> 00:05:15,860
the Run. Band on the Run, la band in fuga,

60
00:05:16,279 –> 00:05:19,540
nata da una fuga vera. E se il primo brano

61
00:05:19,600 –> 00:05:22,939
era la corsa, il secondo è pura esuberanza, pura gioia

62
00:05:23,000 –> 00:05:26,560
di suonare. Uno dei rock più trascinanti che Paul abbia

63
00:05:26,579 –> 00:05:30,300
mai scritto. Si intitola Jet Run. E qui c’è una

64
00:05:30,319 –> 00:05:33,439
delle storie più tenere e buffe del disco, perché Jet,

65
00:05:33,610 –> 00:05:36,750
questo nome che suona così potente, così rock, come un

66
00:05:36,910 –> 00:05:40,250
aereo a reazione, un razzo, in realtà è il nome

67
00:05:40,290 –> 00:05:43,470
di un cane, un cucciolo di labrador nero che Paul

68
00:05:43,490 –> 00:05:46,870
e Linda avevano preso in quel periodo. Paul prese quel

69
00:05:46,910 –> 00:05:50,970
nome affettuoso e buffo e ci costruì sopra un rock esplosivo,

70
00:05:51,430 –> 00:05:55,189
con un riff di sintetizzatore travolgente e un ritornello che

71
00:05:55,250 –> 00:05:59,430
urla Jet come un grido di battaglia. Non chiedetevi troppo

72
00:05:59,490 –> 00:06:03,379
cosa significhi il testo, nemmeno Paul lo sapeva bene. Era

73
00:06:03,439 –> 00:06:08,160
puro suono, pura energia, puro divertimento. A volte una grande

74
00:06:08,220 –> 00:06:27,129
canzone rock è semplicemente questo. Jet. Ciao a tutti.

75
00:07:01,740 –> 00:07:09,230
Speaker 2: I thought the only lonely place was on the moon

76
00:07:09,250 –> 00:07:21,680
Was your father as bold as a sergeant major? How

77
00:07:21,750 –> 00:07:28,279
come he told you that you were hardly old enough yet?

78
00:07:36,800 –> 00:07:51,810
was later suffering yeah woo woo woo yeah woo woo

79
00:07:51,850 –> 00:07:53,620
woo I made time want you to always love me

80
00:07:54,019 –> 00:07:59,889
I made time want you to always love me I

81
00:07:59,910 –> 00:08:34,370
made time was later I’m John I made time Want

82
00:08:34,490 –> 00:08:36,110
you to always love me I made time Want you

83
00:08:36,129 –> 00:09:07,909
to always love me I made time much later with

84
00:09:07,929 –> 00:09:31,419
the wind in your hair of a thousand faces and

85
00:09:31,539 –> 00:09:37,259
jet I thought that the major was a little lady

86
00:09:37,279 –> 00:09:45,120
so for a jet jet jet and jet you know

87
00:09:45,240 –> 00:09:50,470
I thought you was a little lady so for a

88
00:09:50,629 –> 00:09:50,470
jet jet a little lady Musica Musica

89
00:10:18,730 –> 00:10:23,549
Speaker 3: Jet, un rock scatenato intitolato Un Cucciolo, è ora un

90
00:10:23,590 –> 00:10:27,480
brano che nasconde qualcosa di più segreto e commovente. Perché

91
00:10:27,509 –> 00:10:30,620
su questo disco, in mezzo al caos africano, Paul ci

92
00:10:30,669 –> 00:10:34,600
mise anche un messaggio per John. Si intitola Let Me

93
00:10:34,639 –> 00:10:39,080
Roll It e chiunque l’ascolti, se conosce John Lennon, sente

94
00:10:39,159 –> 00:10:42,720
subito una cosa. Non suona come Paul, suona come John.

95
00:10:43,559 –> 00:10:46,700
La voce è carica di eco, di riverbero, esattamente come

96
00:10:46,759 –> 00:10:50,580
quella che John usava sui suoi dischi solisti. Il riff

97
00:10:50,720 –> 00:10:56,509
è spoglio, duro, essenziale, lontano dalle melodie raffinate di Paul. Sembra,

98
00:10:56,649 –> 00:10:58,970
in tutto e per tutto, una canzone del Lennon di

99
00:10:59,029 –> 00:11:02,600
quegli anni. E qui gli studiosi si dividono. C’è chi

100
00:11:02,639 –> 00:11:05,659
dice che fosse una presa in giro affettuosa, una parodia

101
00:11:05,700 –> 00:11:08,730
dello stile di John… C’è chi dice il contrario, che

102
00:11:08,789 –> 00:11:12,870
fosse un omaggio, una mano tesa. Ricordate il duello feroce

103
00:11:12,929 –> 00:11:16,049
a colpi di canzoni, Too Many People, How Do You Sleep,

104
00:11:16,190 –> 00:11:21,610
che avevamo raccontato? Ecco, quello era passato. E l’Edmy Rollit

105
00:11:21,690 –> 00:11:24,889
suona come un pollo che, invece di rispondere col veleno,

106
00:11:25,350 –> 00:11:29,830
risponde imitando amorevolmente il suo vecchio amico. Quasi a digli,

107
00:11:30,169 –> 00:11:33,409
hai visto? So parlare anche la tua lingua, so fare

108
00:11:33,470 –> 00:11:37,460
anche la tua musica. Ed è bellissima. Paul ha sempre

109
00:11:37,539 –> 00:11:41,019
negato con un sorriso che fosse rivolta a John, ma

110
00:11:41,059 –> 00:11:44,279
nessuno gli ha mai creduto fino in fondo. Let me

111
00:11:44,379 –> 00:11:52,190
roll it. Let me roll it.

112
00:12:30,559 –> 00:12:34,399
Speaker 2: I understand You gave me love in the palm of

113
00:12:34,419 –> 00:12:37,299
my hand I can’t tell you how I feel My

114
00:12:37,419 –> 00:12:57,879
heart is like a wheel Let me roll it Let

115
00:12:57,899 –> 00:12:59,039
me rollin’ to you Let me rollin’ Let me rollin’

116
00:12:59,059 –> 00:13:29,039
to you Let me rollin’ to you I wanna tell

117
00:13:29,120 –> 00:13:38,669
you And now’s the time I wanna tell you That

118
00:13:39,830 –> 00:13:46,289
you’re only mine I can’t tell you how I feel

119
00:13:46,350 –> 00:13:51,250
My heart is like a wheel Let me roll it

120
00:13:56,029 –> 00:13:57,149
Let me roll it to you Let me roll it

121
00:13:57,220 –> 00:13:58,779
Let me roll it to you Let me roll it

122
00:14:26,870 –> 00:14:28,909
I can tell you how I feel My heart is

123
00:14:29,009 –> 00:14:57,230
ragged Let me roll it Let me roll it to

124
00:14:57,269 –> 00:15:53,100
you grazie a tutti Let me roll it to you.

125
00:15:53,139 –> 00:15:54,039
Let me roll it. Let me roll it to you.

126
00:15:54,059 –> 00:15:54,779
Let me roll it to you.

127
00:16:31,080 –> 00:16:34,159
Speaker 3: Let me roll it, Paul che parla la lingua di John.

128
00:16:34,620 –> 00:16:38,450
Chiudiamo con un brano che racconta l’altra faccia dell’avventura africana.

129
00:16:39,090 –> 00:16:43,350
Non il caos, ma la sua strana, calda bellezza. Si

130
00:16:43,370 –> 00:16:48,169
intitola Mrs. Vanderbilt. È un pezzo bizzarro, esotico, pieno di

131
00:16:48,230 –> 00:16:51,820
percussioni e di quell’atmosfera africana che Paul era andato a

132
00:16:51,899 –> 00:16:55,580
cercare fino a Lagos. Ha un ritornello che non significa

133
00:16:55,659 –> 00:17:00,080
quasi nulla, un oh hey oh ripetuto e coraggioso. È

134
00:17:00,159 –> 00:17:04,740
una filosofia spensierata nel testo. A che serve preoccuparsi? A

135
00:17:04,779 –> 00:17:08,900
che serve angosciarsi? Dopo tutto quello che aveva passato in Nigeria,

136
00:17:08,920 –> 00:17:14,170
Paul rispondeva così, ridendoci sopra, lasciando andare. È curioso il

137
00:17:14,210 –> 00:17:17,059
destino di questa canzone. In Gran Bretagna e in America

138
00:17:17,140 –> 00:17:23,519
passò quasi inosservata, ma divenne enorme nell’Europa continentale e, decenni dopo,

139
00:17:24,059 –> 00:17:28,440
un fenomeno travolgente nei concerti dell’Europa dell’Est, dove interi stadi

140
00:17:28,559 –> 00:17:32,819
cantano quel ritornello senza senso. Mrs. Vanderbilt

141
00:17:43,690 –> 00:17:45,210
Speaker 5: When your light is on the blink You never think

142
00:17:45,269 –> 00:19:09,289
of worrying no no e e e e e e

143
00:19:50,750 –> 00:19:52,809
Speaker 2: What’s the use of worrying? What’s the use of man

144
00:19:52,869 –> 00:19:56,299
in man? Hope, hey hope Hope, hey hope Hope, hey

145
00:19:56,490 –> 00:20:21,359
hope Hope, hey hope When your file is on the

146
00:20:21,420 –> 00:20:25,609
way Don’t complain of robbery Run away, don’t bother me

147
00:20:25,730 –> 00:20:30,009
What’s the use of worrying? What’s the use of everything?

148
00:21:20,029 –> 00:21:20,609
musica

149
00:22:10,559 –> 00:22:15,299
Speaker 3: Mrs. Vanderbilt. A che serve preoccuparsi? Il sorriso di Paul

150
00:22:15,500 –> 00:22:20,130
dopo la tempesta. Band on the Run uscì nel dicembre

151
00:22:20,170 –> 00:22:25,269
del 1973 e fu un trionfo totale. Primo posto ovunque,

152
00:22:25,470 –> 00:22:28,970
il disco più venduto dell’anno in Gran Bretagna, tre candidature

153
00:22:29,130 –> 00:22:33,190
e due Grammy vinti. Ma soprattutto fu la rivincita definitiva.

154
00:22:33,490 –> 00:22:36,960
Tutti quelli che per tre anni avevano stroncato Paul, che

155
00:22:37,019 –> 00:22:40,160
lo avevano dato per finito, che avevano riso dei Wings

156
00:22:40,180 –> 00:22:44,500
e della moglie alle tastiere, dovettero ammetterlo. Paul McCartney era

157
00:22:44,559 –> 00:22:48,299
tornato al vertice assoluto. E ci era tornato nel modo

158
00:22:48,359 –> 00:22:52,490
più improbabile, tirando fuori un capolavoro da un’avventura che era

159
00:22:52,529 –> 00:22:56,039
stata un disastro quasi totale. Bend on the Run è

160
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la prova di una cosa semplice, che il talento vero,

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messo con le spalle al muro, non crolla, reagisce. I

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Wings continueranno per tutto il decennio, tra tournee mondiali e

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altri successi, e li ritroveremo più avanti. Ma adesso, dopo

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il trionfo di Paul, torniamo dall’altra parte dell’oceano, a New York,

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dove un altro ex Beatle sta vivendo gli anni più

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turbolenti e contraddittori della sua vita, John Lennon. la battaglia

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col governo americano per non essere espulso, la separazione da Yoko,

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il famoso weekend lungo perduto tra alcol e follie e,

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in mezzo a tutto questo, due dischi. Nella prossima puntata,

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John e gli album Mind Games e Wolson Bridges. Abbiamo

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trasmesso i Beatles, la più bella storia del pop.

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Speaker 2: And in the end the love you take is equal

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to the love you make.


Beatles

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