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Papa: “Soluzione due Stati è l’unica, ma Israele ancora non l’accetta”

today30/11/2025 - 16:14 1

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Data di pubblicazione: 30/11/2025 alle 16:14

(Adnkronos) – Papa Leone XIV ha scelto di intervenire oggi, domenica 30 novembre, con parole nette sul conflitto in Medio Oriente. “La Santa Sede da diversi anni appoggia la soluzione dei due Stati” ha detto il Pontefice nel corso di un dialogo con i media sul volo papale, che è stato trasmesso da Tv Duemila. “Sappiamo che Israele ancora non accetta quella soluzione, ma è l’unica percorribile. Noi siamo anche amici di Israele e cerchiamo di essere voce mediatrice. Abbiamo parlato di questo con Erdogan e lui è d’accordo con questa proposta”.  

 

La Turchia ha un “ruolo importante” per la pace in Medio Oriente e in Ucraina. “Nel venire in Turchia, e adesso in Libano, c’era naturalmente un tema speciale e cioè di essere un messaggero di pace, di voler promuovere la pace in tutta la regione. La Turchia – ha detto Leone – ha molte qualità da questo punto di vista, è un Paese che è a maggioranza musulmana e ha anche la presenza di numerose comunità cristiane, una piccola minoranza, e anche persone di altre religioni sono in grado di vivere in pace. È un esempio, direi, di ciò che tutti noi stiamo cercando in tutto il mondo. Al di là delle differenze religiose, al di là delle differenze etniche, al di là di molte altre differenze, le persone possono vivere in pace. La Turchia stessa ha avuto nella sua storia vari momenti in cui non è sempre stata in grado di farlo e già l’aver vissuto quest’esperienza e aver potuto parlare anche con il presidente Erdogan sulla pace penso sia un elemento importante, un elemento degno di nota della mia visita”.  

Sul versante dell’Ucraina, Leone annuncia che “già qualche mese fa con la possibilità di dialogo tra le parti Ucraina e Russia, il presidente – ha detto Prevost – ha aiutato molto a convocare le due parti. Ancora non abbiamo visto purtroppo una soluzione, ma oggi di nuovo ci sono proposte concrete per la pace. E speriamo che il presidente Erdogan con il suo rapporto con il presidente di Ucraina, della Russia e degli Stati Uniti, possa aiutare in questo senso a promuovere il dialogo, il cessate il fuoco e vedere come risolvere questo conflitto, questa guerra in Ucraina”.  

 

Un Papa visibilmente commosso dietro i vetri della papamobile coperta, sotto una pioggia battente. Leone arriva così al palazzo presidenziale del presidente Joseph Aoun, accolto in maniera spettacolare e commovente con una scenografia, che si conclude con il volo di una colomba della pace. “Beati gli operatori di pace! È una grande gioia incontrarvi e visitare questa terra in cui ‘pace’ è molto più di una parola: qui la pace è un desiderio e una vocazione, è un dono e un cantiere sempre aperto”, dice Leone. 

Prevost si rivolge alle autorità: “Voi siete investiti di autorità in questo Paese, ciascuno nei propri ambiti e con ruoli specifici. È alla luce di questa autorità che desidero rivolgervi la parola di Gesù, scelta come ispirazione fondamentale di questo mio viaggio: ‘Beati gli operatori di pace’. Certo, vi sono milioni di Libanesi, qui e nel mondo intero, che servono la pace silenziosamente, giorno dopo giorno. A voi, però, che avete compiti istituzionali importanti all’interno di questo popolo, è destinata una speciale beatitudine se a tutto potrete dire di avere anteposto l’obiettivo della pace. Desidero, in questo nostro incontro, riflettere un po’ con voi su che cosa significhi essere operatori di pace entro circostanze molto complesse, conflittuali e incerte”.  

 

 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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