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Bimbo trapiantato a Napoli, cuore ‘bruciato’ trasportato da Bolzano in un box di plastica comune

today15/02/2026 - 12:41 4

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Data di pubblicazione: 15/02/2026 alle 12:41

(Adnkronos) – Il cuore “bruciato” trapiantato a un bambino all’ospedale Monaldi avrebbe viaggiato da Bolzano a Napoli in un contenitore di plastica “comune”, a cui era stato applicato ghiaccio secco. Questo sarebbe emerso dai primi accertamenti eseguiti dai carabinieri del Nas, che indagano sul caso coordinati dalla Procura di Napoli. Il box ĆØ stato sequestrato nei giorni scorsi a Napoli. Secondo una prima ipotesi, però, il problema non sarebbe tanto l’utilizzo di un contenitore in plastica al posto di un box tecnologico, bensƬ l’applicazione di ghiaccio secco (che raggiunge temperature di -80 gradi) al posto del ghiaccio classico (-4 gradi). Le temperature nettamente più basse potrebbero aver causato lesioni al cuore. Accertamenti del Nas di Trento sono in corso anche all’ospedale San Maurizio di Bolzano.Ā 

Ā 

Secondo quanto riferisce all’Adnkronos Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ā€œil bimbo sino a ieri sera era in condizioni stazionarie, oggi sarĆ  sottoposto a una Tac neurologica, uno degli esami che serviranno domani al briefing dei medici del Monaldi per valutare se sia ancora trapiantabileā€.Ā 

A proposito dell’ipotesi di un cuore artificiale, l’avvocato spiega che la famiglia ā€œattraverso un’associazione ĆØ stata messa in contatto con il professor Francesco Claudio Russo dell’ospedale Niguarda di Milano, chiarisco, con lui, non con la struttura ospedaliera. Si ĆØ detto disponibile alla valutazione del caso, ma vuole valutare la tac neurologicaā€. Il legale inoltre spiega: ā€œIl Monaldi non mi risponde, ho fatto richiesta della documentazione del Bambin Gesù sul parere negativo ad un nuovo trapianto, ho inviato anche una pec. Inoltre ĆØ venuto fuori che il Monaldi avesse chiesto un parere sulla situazione del bimbo all’ospedale romano giĆ  diversi giorni prima che ne facessimo richiesta, l’abbiamo saputo dalla stampaā€. Ā 

Dal Niguarda arriva però una smentita. L’opedale precisa di “non aver avviato alcuna interlocuzione nĆ© alcuna presa in carico” per il caso nĆ© ”ci ĆØ mai arrivata alcuna richiesta ufficiale di valutazione”. Il professor Claudio Russo ”non ha parlato con nessuno” e ”si occupa solo di cardiochirurgia per gli adulti”, spiega l’ospedale. Ā 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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