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Gioco di carte Pokémon, intervista con il numero uno italiano ai campionati di Londra

today19/02/2026 - 07:00 4

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Data di pubblicazione: 19/02/2026 alle 07:00

(Adnkronos) – Il panorama competitivo del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon vede in Alberto Conti il suo principale esponente nazionale. Il giocatore bergamasco, attualmente al vertice della classifica italiana e secondo in quella europea nel 2025, ha trasformato l’attività agonistica in una carriera esclusiva, superando i 25.000 dollari di vincite complessive. La decisione di abbandonare l’impiego precedente per dedicarsi interamente ai tornei ha segnato una svolta non solo professionale ma anche privata, avendo incontrato la propria compagna proprio durante la scorsa edizione dei campionati mondiali. Questa evoluzione sottolinea come il circuito Play Pokémon richieda oggi una dedizione totale, paragonabile a quella di qualsiasi altra disciplina di alto livello. 

La partecipazione agli European International Championships (EUIC) di Londra ha rappresentato una sfida tattica di primaria importanza per Conti, che ha affrontato l’evento con un approccio meno conservativo rispetto alle stagioni passate. “Londra è sicuramente una delle tappe più importanti del circuito e per questo la scelta del mazzo è la più complessa della stagione”, spiega il giocatore, motivando il passaggio da strategie consolidate a una scelta più audace. “In passato ho sempre prediletto una scelta ‘safe’, un mazzo che ho avuto modo di giocare ad altri tornei per poter ottenere il massimo, ma quest’anno sono andato verso una scelta un po’ più rischiosa”, prosegue Conti, riferendosi all’utilizzo di Grimmsnarl. La preparazione quotidiana avviata a dicembre ha permesso di affinare la gestione del mazzo, portandolo a concludere la competizione con un piazzamento in Top 64. 

Nonostante la soddisfazione per il risultato, l’analisi del weekend londinese evidenzia una costante ricerca della perfezione tecnica attraverso lo studio dei propri errori. “Mi piace sempre fare un’analisi di ogni torneo alla fine del weekend, per capire che cosa è andato bene e che cosa no”, commenta il numero uno italiano, ammettendo di aver sottovalutato un matchup specifico che ha causato due sconfitte che definisce come evitabili. La resilienza psicologica resta tuttavia un pilastro del suo metodo di gioco, orientato più alla crescita costante che al risultato immediato. “Da questo internazionale torno a casa davvero soddisfatto, perché il grosso lavoro dell’ultimo mese e mezzo è stato importante durante l’evento”, conclude Conti, ribadendo la filosofia che guida ogni sua prestazione: “L’importante non è vincere, ma capire dove si ha sbagliato”. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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