
Radio K55
Data di pubblicazione: 23/02/2026 alle 15:52
Nonostante il carattere universalistico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), l’accesso alle cure in Italia è oggi fortemente condizionato dalla capacità economica dei singoli. È quanto emerge dal rapporto “Quando i soldi non bastano – Il razionamento sanitario in Italia”, realizzato da ACLI, CAF ACLI, NeXt Nuova Economia per Tutti e dall’Università di Roma Tor Vergata e con il supporto di Comipa, Federcasse BCC, Federazione Lombarda BCC e Federazione Toscana BCC e IREF. La ricerca, basata sull’analisi di oltre 8 milioni di dichiarazioni dei redditi (modello 730) tra il 2019 e il 2024, documenta l’esistenza di un razionamento sanitario implicito. Dividendo la popolazione in 5 scaglioni di reddito, dal più basso al più alto, la spesa media “di tasca propria” (out of pocket) ed escludendo i ticket sanitari, evidenzia che i contribuenti con i redditi più elevati spendono mediamente fra quattro e cinque volte in più rispetto ai contribuenti con i redditi più bassi. Un fenomeno dovuto ai limiti di accesso alla sanità pubblica (lunghi tempi di attesa e carenze nei servizi di cura non emergenziale) che spingono chi può permetterselo verso il privato, lasciando indietro le fasce più fragili.
Scritto da: News News
Fatti di cronaca analizzati da un punto di vista psicologico
21:00 - 21:30
Tutti i giorni la migliore musica
21:30 - 22:30
Condotto da Roberto Cappelli
22:30 - 23:30
1
play_arrowJohn Lennon
play_arrow
Imagine John Lennon
2
play_arrowEagles
play_arrow
Hotel California Eagles
3
play_arrowThe Doors
play_arrow
Light My Fire The Doors
Copyright | Radio K55 | Sede Legale: Via Lima, 41 - Roma - 00198 | P.IVA 16813261001 | Sede Operativa: Via Di Valleranello, 82 - Roma - 00128|
"WhatsAppa" con Noi