logo_k55_125x125_giallo
Loading ...
play_arrow

keyboard_arrow_right

Listeners:

Top listeners:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
  • play_arrow

    Radio K55

Breaking news

Sanremo 2026, Nayt chi è: gli esordi, l’assenza del padre e il sogno del grande amore

today24/02/2026 - 22:33 4

Sfondo
share close

Data di pubblicazione: 24/02/2026 alle 22:33

(Adnkronos) –
Nayt è uno dei 30 concorrenti Big del Festival di Sanremo 2026. La partecipazione all’edizione che si apre il 24 febbraio segna il suo debutto sul palco dell’Ariston con il brano ‘Prima che’.  

Nayt, nome d’arte di William Mezzanotte, è un rapper e cantautore italiano nato a Isernia il 9 novembre 1994. Cresciuto a Roma, è attivo nella scena musicale dal 2009 ed è oggi considerato uno degli artisti più profondi e apprezzati del panorama urban italiano. 

Nel corso della sua carriera Nayt ha pubblicato otto album in studio. La sua consacrazione è arrivata con la trilogia di Raptus, che lo impone all’attenzione del grande pubblico per la forza emotiva dei testi. Con MOOD e DOOM, Nayt supera i confini del rap tradizionale, contaminando il suo sound con soul e R&B, e ponendo sempre più al centro la dimensione introspettiva. 

Nel 2022 pubblica HABITAT, un progetto che introduce sonorità più melodiche e una scrittura ancora più matura. Questo percorso si perfeziona con Lettera Q del 2024, album che debutta al primo posto della classifica FIMI e vede tutti i brani entrare nella Top 50 di Spotify nelle prime 24 ore. 

Il tema del padre e della sua assenza è uno dei punti più delicati e profondi del racconto artistico di Nayt. Ne ha parlato apertamente nel podcast One More Time di Luca Casadei: “Mio padre mi aveva disconosciuto. La figura maschile mi è mancata, sono diventato padre di me stesso”. 

Un’assenza che lo ha costretto a costruire da solo la propria identità, imparando fin da giovanissimo a reggersi emotivamente sulle proprie forze. Nel podcast, Nayt spiega come questa ferita abbia inciso sul suo modo di vivere le relazioni, sulle responsabilità e sul bisogno di controllo, ma anche sul suo percorso artistico. Molti dei suoi testi nascono proprio da lì: dalla necessità di definire una mascolinità alternativa, fondata sulla consapevolezza, sulla vulnerabilità e sull’amore. 

Nel racconto fatto a Luca Casadei, emerge con chiarezza un desiderio che guarda al futuro: quello di spezzare un ciclo e trasformare un’assenza in una promessa. Essere, un giorno, un uomo e un padre diverso. Il suo grande sogno resta, a oggi, trovare il vero amore, concedersi a quel qualcuno e diventare padre. 

Un testo rap nudo e crudo. A ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ ha spiegato: “È una canzone onesta, esplicita, molto intima. Parla del mostrarsi all’altro e del tentativo di farlo nel modo più sincero possibile”.  

 

Prima della prima donna 

Prima della prima volta 

Prima della prima droga 

Prima della prima idea 

Prima del mio vero amico 

Che l’ho visto andare via 

Prima di essere partito 

Prima di tornare qui 

Dell’idea di aver fallito 

Ogni volta che mi fido 

Che la gente mi fa schifo 

Che la gente è come me 

Prima di farmi domande 

Prima di essere svogliato 

Prima del giusto e sbagliato 

Io chi sono, chi sei te? 

Finché sai cosa prendi 

Non lo sai cosa perdi 

Forse è tardi dicevi 

Ce la fai? Non lo so 

La realtà non si vede 

Finché io non ti vedo 

Finché tu non ci vedi me (me) 

Supportarci a vicenda 

Sopportarci dicendo 

Che ne vale la pena 

Dimmi è vero o non ci credi? 

La realtà non si vede 

Finché tu non mi vedi 

Finché io non ci vedo te (te) 

Senza oggetti o costumi, progetti 

Immaginare i posteri 

Costretti al presente 

Sfuggirci ubriachi o con i postumi 

Chi aspetti? Io nessuno a salvarci 

Fissare il muro e stancarsi 

Trovare un buco e saltarci 

Io non credo a chi mi chiama 

Credo abbia sbagliato nome 

Io non credo a chi mi ama, di più, 

Non credo abbia valore 

Perché in tutta questa roba che c’ho addosso mi confondo 

E non so se mi conforta 

O mi ostacola il confronto 

Finché sai cosa prendi 

Non lo sai cosa perdi 

Forse è tardi dicevi 

Ce la fai? Non lo so 

La realtà non si vede 

Finché io non ti vedo 

Finché tu non ci vedi me (me) 

Supportarci a vicenda 

Sopportarci dicendo 

Che ne vale la pena 

Dimmi è vero o non ci credi? 

La realtà non si vede 

Finché tu non mi vedi 

Finché io non ci vedo te (te) 

Prima che qualcuno parli 

Prima che tu ti dica è tardi 

Prima che continui a farmi 

Com’è che continuo a farmi? 

Prima di essere scontato 

O di essere scordato 

Prima di essere qualcuno 

Che vuol essere ascoltato 

Prima che tu faccia un post 

Prima che controlli i like 

Prima che tu dia potere agli altri 

Su quello che fai 

Prima di mettere i vestiti 

Dell’amore di esserne investiti 

Di crescere aggressivi 

Chi siamo? 

Finché sai cosa prendi 

Non lo sai cosa perdi 

Forse è tardi dicevi 

Ce la fai? Non lo so 

La realtà non si vede 

Finché io non ti vedo 

Finché tu non ci vedi me (me) 

Supportarci a vicenda 

Sopportarci dicendo 

Che ne vale la pena 

Dimmi è vero o non ci credi? 

La realtà non si vede 

Finché tu non mi vedi 

Finché io non ci vedo te (te) 

Come vorrei, come vorrei 

Come vorrei, come vorrei 

Come vorrei, come vorrei 

Che tu vedessi me. 

 

spettacoli

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

Rate it

Radio K55 APP

GRATIS
VISUALIZZA