logo_k55_125x125_giallo
Loading ...
play_arrow

keyboard_arrow_right

Ascoltatori:

Ascoltatori di punta:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
  • play_arrow

    Radio K55

Salute e Benessere

Trapianti, a Milano combinato rene-pancreas col robot, 50enne libero da diabete e dialisi

today03/03/2026 - 14:49 3

Sfondo
share close

Data di pubblicazione: 03/03/2026 alle 14:49

(Adnkronos) – La svolta per lui è arrivata a circa 50 anni, dopo diversi anni trascorsi in attesa di un nuovo organo, anzi due. Dal 2021 infatti una grave forma di diabete lo aveva candidato a un trapianto di pancreas e i medici lo avevano messo in lista. Nel frattempo, però, al diabete si era sommata anche un’insufficienza renale cronica che lo costringeva alla dialisi, e dal 2024 era stato messo in lista anche per un rene nuovo. Oggi quel paziente è guarito dal diabete ed è stato liberato dalla dialisi. Chiave di questa svolta un trapianto combinato di rene e pancreas da record: per “la prima volta in Italia”, si legge in una nota, entrambi gli organi sono stati impiantati unicamente con un robot chirurgico.  

L’intervento è stato eseguito all’ospedale Niguarda di Milano, secondo un nuovo approccio per rendere le procedure sempre più accurate. I vantaggi? Cicatrici di pochi millimetri, degenza più rapida, effetti avversi ridotti al minimo, elencano dall’ospedale illustrando il traguardo messo a segno. Ma soprattutto, il risultato: al termine dell’operazione addio a diabete e dialisi. L’intervento è stato eseguito da Stefano Di Sandro, neo direttore della Chirurgia epatica e dei Trapianti di fegato e rene del Niguarda, insieme alla sua équipe. “I trapianti di organi solidi – spiega Di Sandro – sono interventi di alta complessità per diversi motivi: le condizioni di malattia dei riceventi, la complessità di manovre chirurgiche invasive e demolitive, e l’estrema difficoltà delle fasi di impianto e ricostruzione dei nuovi organi, tutte fasi cruciali per il successo del trapianto e per l’efficacia a breve e lungo termine della cura del paziente”.  

Il trapianto di pancreas, in particolare, ha un tasso di complicanze vascolari in genere più alto rispetto a quello di altri organi: “Per questo – prosegue Di Sandro – abbiamo pensato e deciso di adottare una tecnica robotica in tutte le fasi del trapianto combinato. Anni fa era stato eseguito un intervento simile a Pisa con un approccio chirurgico ‘ibrido’, ovvero il robot era stato usato alternandolo a tecniche più tradizionali per alcune fasi dell’intervento, considerate ugualmente efficaci, ma maggiormente invasive. Sulla scorta delle informazioni disponibili il nostro intervento, compiuto il 10 dicembre 2025, sarebbe il primo caso in Italia di un approccio puramente robotico”. Il paziente è già stato dimesso, i suoi nuovi organi funzionano al meglio, fa sapere la struttura, ed è potuto tornare a una vita attiva, senza più la necessità di insulina e libero dalla dialisi.  

Preparare un trapianto combinato di questo tipo ha richiesto la sinergia tra decine di professionisti del Niguarda, guidati in particolare da Enrico Minetti, direttore della Nefrologia, Federico Bertuzzi, direttore della Diabetologia, e Gianpaola Monti, direttrice dell’Anestesia e rianimazione 2; accanto a loro era sempre presente lo staff tecnico e infermieristico, che ha seguito anche ogni passaggio dell’intervento e della convalescenza. “Uno straordinario lavoro di squadra – commenta Di Sandro – che è stato fondamentale per raggiungere un importante successo della chirurgia dei trapianti, e che rappresenta un passo avanti tecnico e tecnologico capace di fare da apripista: la prospettiva futura è proprio quella di realizzare quanti più trapianti possibile con questa nuova modalità, portando interventi ad altissima complessità a diventare sempre più mininvasivi, precisi e accurati”.  

Di Sandro è entrato in servizio all’ospedale Niguarda l’1 dicembre 2025. Oltre a questo trapianto robotico combinato, in un solo mese ha eseguito insieme alla sua équipe 31 trapianti, di cui 16 di fegato e 14 di rene: un intervento al giorno per tutti i giorni, festività comprese. Diversi tra questi interventi sono stati eseguiti con un approccio totalmente robotico, grazie anche a una piattaforma dedicata 24 ore su 24, 7 giorni su 7 a questa chirurgia. Numeri che, evidenziano dall’ospedale, collocano il Niguarda ai primi posti per quantità e qualità dei trapianti in Italia e che sono in linea con le classifiche internazionali: in particolare quella dei ‘World Best Hospitals 2026’ di Newsweek-Statista, che ha confermato l’ospedale milanese come prima struttura pubblica d’Italia e tra le prime 50 nel mondo. 

salute

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

Rate it

Radio K55 APP

GRATIS
VISUALIZZA