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Data di pubblicazione: 02/05/2026 alle 08:56
(Adnkronos) – “Sono veramente felice che da quella promessa sia iniziata una ‘rivoluzione gentile’. Un seme piantato nel dolore dell’agosto del 2023 che oggi vedo fiorire e mi scalda il cuore”. Così Daniela Di Maggio, madre di Giovanbattista Cutolo, detto Giogiò, commenta all’Adnkronos l’intervento del rapper Geolier che ieri, dal palco del concertone del Primo Maggio a Roma, ha ricordato le giovani vittime di Napoli, tra cui anche Giogiò. Un gesto che, per la madre del musicista ucciso nell’agosto 2023, ha radici profonde.
“Quando mio figlio è morto, davanti alla sua bara, feci un appello”, racconta Daniela Di Maggio. “Chiesi ai cantanti neomelodici e a Geolier di venire, per far vedere da che parte stavano, quella dei giusti. Lì, davanti alla bara, gli chiesi: ‘Emanuele, tu mi prometti che non scriverai più canzoni con le pistole?’. E lui, davanti al sangue di Giogiò, mi disse: ‘Te lo prometto’. Mi portò anche un mazzo di fiori bellissimo, e lì è iniziata questa forma catartica del cambiamento”.
“Da Sanremo ho visto in lui una nuova gentilezza, è diventato un altro ragazzo. Io sento che in questo cambiamento c’è anche la mano di mio figlio”, continua. “Ieri, su quel palco enorme e importante, quando ha letto i nomi dei ragazzi vittime innocenti come Giogiò, Santo Romano e Francesco Pio Maimone mi ha dimostrato di aver mantenuto quella promessa fatta quasi tre anni fa. È la dimostrazione che Giogiò è riuscito a fare qualcosa anche da lassù”.
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