
Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
Radio K55
Data di pubblicazione: 05/05/2026 alle 15:35
(Adnkronos) – Nella cura dell’asma grave, “serve un approccio multidisciplinare e personalizzato, capace di riconoscere e prevenire le riacutizzazioni e, soprattutto, di ridurre il carico di malattia, che spesso compromette significativamente la qualità di vita”. Così Vincenzo Patella, presidente Siaaic-Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica, in occasione della Giornata mondiale dell’asma che si celebra oggi, 5 maggio, fa il punto sulle principali sfide nella gestione della patologia che interessa circa “l’8-10% della popolazione italiana, ma che, fortunatamente, nel 95% dei casi, si presenta con forme lievi o moderate. Le forme gravi, meno frequenti – spiega – sono però quelle che, dal punto di vista dei costi di assistenza sanitaria, rappresentano oltre il 90% della spesa totale per il trattamento dell’asma. Quindi abbiamo un importante compito anche in termini di sostenibilità delle cure”.
Una delle principali problematiche di oggi riguarda il come affrontare i diversi modi con cui si manifesta l’asma grave che “non è un’unica malattia e si presenta con diversi fenotipi – chiarisce Patella – Un altro aspetto molto importante da gestire riguarda il ritardo diagnostico: un paziente che presenta i primi sintomi gravi”, spesso arriva alla diagnosi “anche dopo un accesso in pronto soccorso o un ricovero, quindi molto tardi”. A questi problemi si aggiunge poi quello “dell’uso eccessivo dei corticosteroidi e quello delle comorbidità, cioè delle patologie correlate all’asma, come la rinosinusite e la poliposi. Spesso il paziente è anche allergico, con patologie associate come allergie alimentari o anafilassi da alimenti”.
In questo contesto, i farmaci anti-interleuchina-5 (anti-Il5) hanno “trasformato la gestione dell’asma, soprattutto di quello eosinofilico, in cui si riconosce come elemento clinico e di laboratorio la presenza di eosinofili – illustra il presidente Siaaic – Gli anti-Il5 agiscono riducendo le riacutizzazioni e il consumo di steroidi sistemici e, di conseguenza, anche gli accessi ospedalieri. Questo determina una stabilizzazione dei sintomi, un miglioramento della funzione respiratoria e, per molti pazienti, un cambiamento epocale nella qualità della vita”.
In questi pazienti, ridurre il carico terapeutico, quindi il numero e la complessità dei farmaci da assumere, “significa migliorare l’aderenza alle cure e la qualità della vita – sottolinea Patella – Ridurre i corticosteroidi significa ridurre anche gli effetti collaterali, come diabete, osteoporosi e altre complicanze”. Inoltre, “si va verso una maggiore sicurezza: l’obiettivo è la stabilità clinica del paziente con il minimo trattamento possibile, evitando effetti collaterali e garantendo una piena autonomia e una vita quotidiana più normale”. In particolare, ad esempio, ridurre la frequenza di somministrazione delle terapia, grazie a farmaci ad azione prolungata, “significa avere meno interruzioni delle cure, maggiore continuità terapeutica – precisa l’esperto – Per molti pazienti questo rappresenta anche un miglioramento della percezione della malattia e una loro maggiore accettazione, senza il peso della gestione continua di una patologia cronica”. Oggi ci sono terapie che hanno somministrazioni “da mensili a due volte l’anno, con un grande vantaggio per il paziente”.
Come società scientifiche, quindi Siaaic e Sip- Società italiana di pneumologia, “ci stiamo impegnando per dare sempre maggiore attenzione ai pazienti con asma grave – conclude Patella – attraverso l’istituzione di un registro nazionale Sani (Severe Asthma Network in Italy) a cui partecipano i centri di tutta Italia fornendo dati clinici e funzionali, come la spirometria, sui pazienti con asma grave. Questo ci permette di seguire i pazienti nel tempo e di ottenere informazioni sempre più dettagliate per migliorare la terapia e l’assistenza”.
—
cronaca
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scritto da: News News
OLD PARADE propone il riascolto, dal decimo al primo posto, delle canzoni presenti nella classifica americana (Billboard), inglese o italiana in una settimana scelta a caso negli ultimi sessant’anni.
close
23:00 - 00:00
00:00 - 07:30
07:30 - 09:00
1
play_arrowJohn Lennon
play_arrow
Imagine John Lennon
2
play_arrowEagles
play_arrow
Hotel California Eagles
3
play_arrowThe Doors
play_arrow
Light My Fire The Doors
Copyright | Radio K55 | Sede Legale: Via Lima, 41 - Roma - 00198 | P.IVA 16813261001 | Sede Operativa: Via Di Valleranello, 82 - Roma - 00128|
"WhatsAppa" con Noi