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Tecnologia

DKV Mobility a Transpotec 2026, intervista a Marco Berardelli

today28/05/2026 - 12:04 2

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Data di pubblicazione: 28/05/2026 alle 12:04

(Adnkronos) – Il Transpotec Logitec 2026, la fiera di riferimento per i trasporti e la logistica in Italia, ha evidenziato come la transizione energetica rappresenti una sfida complessa soprattutto per le piccole e medie imprese, spesso prive delle strutture amministrative e infrastrutturali dei grandi operatori globali. Per mantenere la competitività sui mercati nazionali e internazionali, l’orientamento strategico si sta muovendo verso l’adozione di piattaforme di servizi a 360 gradi, capaci di semplificare la gestione quotidiana delle flotte attraverso la digitalizzazione dei processi e l’integrazione di reti di rifornimento eterogenee. 

Flessibilità operativa e l’ottimizzazione dei costi diventano fattori determinanti per evitare interruzioni nella catena di approvvigionamento. Inoltre, la misurazione dell’impatto ambientale non viene più considerata un semplice adempimento burocratico, ma un requisito commerciale richiesto dalle committenze per garantire la trasparenza dell’intera filiera. Nell’intervista che segue, Marco Berardelli, Managing Director di DKV Mobility in Italia, illustra ad Adnkronos Tech&Games le risposte del mercato e le innovazioni introdotte per supportare i vettori in questo percorso di transizione graduale.
 

Marco Berardelli, Managing Director di DKV Mobility Italia

 

 

 

 

In che modo DKV Mobility sta aiutando concretamente le PMI del trasporto ad affrontare la transizione senza perdere competitività?
 

“Per molte PMI, la sfida non è solo la transizione energetica, ma anche la gestione della crescente complessità operativa senza avere a disposizione l’impianto dei grandi operatori. L’approccio di DKV Mobility, a 360°, è proprio quello di semplificare questa transizione attraverso un ecosistema integrato di servizi: mettiamo a disposizione, infatti, una rete multi-energia che comprende carburanti tradizionali, carburanti alternativi e circa 1,2 milioni di punti di ricarica elettrica in Europa, affiancati da soluzioni per pedaggi, gestione flotte e strumenti digitali. L’obiettivo è permettere alle aziende di adottare modelli energetici diversi in modo graduale, mantenendo continuità operativa, controllo dei costi e competitività. A Transpotec Logitec abbiamo voluto ribadire proprio questo: la transizione deve essere concreta e sostenibile anche per le realtà di dimensioni più contenute.” 

 

Qual è il valore strategico del DKV Box Europe 4G e come sta cambiando il concetto di semplificazione?
 

“Oggi, semplificare non significa più solo ridurre il numero di dispositivi a bordo, ma aiutare le flotte a gestire l’evoluzione normativa e tecnologica del trasporto in Europa. Il nuovo DKV Box Europe 4G risponde proprio a questa esigenza: supporta l’impostazione EETS e combina le principali tecnologie di riscossione del pedaggio, così da consentire una gestione più lineare dei transiti internazionali con un unico dispositivo ed un unico interlocutore. Il passaggio al 4G è particolarmente rilevante perché alcuni sistemi nazionali stanno evolvendo e – per chi lavora all’estero – la priorità resta evitare interruzioni, fermi operativi o procedure aggiuntive: la semplificazione, oggi, significa prima di tutto continuità e affidabilità nel tempo.” 

 

Che risposta state riscontrando dal mercato italiano sul DKV Carbon Monitor e come evolverà il servizio?
 

“In Italia, riscontriamo un interesse crescente, perché la misurazione delle emissioni è un criterio che viene sempre più richiesto dalla filiera e diventa un elemento di trasparenza nei confronti di clienti e partner. In questo contesto, uno strumento come DKV Carbon Monitor risponde a un bisogno molto pratico: trasformare dati operativi in informazioni utili per sondare l’impatto ambientale e supportare decisioni di efficienza, senza aggiungere complessità amministrativa. L’evoluzione del servizio va nella direzione di renderlo sempre più fruibile e integrabile nei processi delle aziende, grazie alla stesura di report che aiutino non solo a rendicontare, ma anche a leggere i trend e individuare aree di miglioramento. Una reportistica, quindi, sempre più fruibile e “spendibile” verso l’esterno, con possibilità di analisi più dettagliate e confrontabili nel tempo, trasformando la misurazione delle emissioni in uno strumento concreto di efficienza e miglioramento continuo.” 

tecnologia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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