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“Clint Eastwood si è ritirato”, l’annuncio a sorpresa del figlio Kyle: cosa c’è di vero

today03/06/2026 - 14:26 3

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Data di pubblicazione: 03/06/2026 alle 14:26

(Adnkronos) –
Clint Eastwood si ritira dal cinema? L’attore statunitense avrebbe deciso di ritirarsi dopo settant’anni di carriera davanti e dietro la macchina da presa. Ad alimentare le voci è stato un video, tornato virale nei giorni del 96° compleanno del regista (li ha compiuti il 31 maggio), in cui il figlio, il compositore Kyle Eastwood, durante una performance dal vivo lo scorso anno, aveva detto: “Si è ritirato”, riferendosi al padre allora novantacinquenne. Aggiungendo: “Sono stato molto fortunato a poter lavorare con lui in parecchi film. È stata una grande esperienza per me”. 

La notizia non è mai stata commentata dal team dell’attore e regista, il cui ultimo film, il legal drama ‘Giurato numero 2’ con Toni Collette, Nicholas Hoult e J.K. Simmons, è stato distribuito nel 2024.  

Per Eastwood si chiuderebbe così un capitolo lungo otto decenni, iniziato negli anni Cinquanta e decollato grazie alla celebre “trilogia del dollaro” di Sergio Leone: ‘Per un pugno di dollari’, ‘Per qualche dollaro in più’ e ‘Il buono, il brutto, il cattivo’. Da lì, una carriera diventata leggenda, con ruoli iconici come l’ispettore Callaghan in ‘Il caso Scorpio è tuo!’ e i suoi sequel, e film come ‘Lo straniero senza nome’ e ‘Gli spietati’, quest’ultimo da lui diretto e interpretato. 

Proprio la regia è diventata, col tempo, la sua firma più riconoscibile. Eastwood ha vinto quattro Oscar come produttore e regista per ‘Million Dollar Baby’ e ‘Gli spietati’, e ha firmato titoli entrati nella storia del cinema americano: ‘Mystic River’, ‘American Sniper’, ‘True Crime’, ‘Changeling’, ‘Gran Torino’, ‘J. Edgar’, ‘Jersey Boys’. Negli ultimi anni ha scelto sempre più spesso di dirigere e interpretare i propri film, come ‘Di nuovo in gioco’, ‘The Mule – Il corriere’ e il neo‑western ‘Cry Macho – Ritorno a casa’. 

Il suo contributo all’industria è stato riconosciuto con cinque Golden Globe, un premio alla carriera agli Actor Awards e un Bafta onorario. Una parabola artistica che ha attraversato generazioni, generi e rivoluzioni del cinema, mantenendo sempre intatto il suo stile asciutto, essenziale, profondamente americano. 

Se il ritiro sarà confermato, ‘Giurato numero 2’ potrebbe essere l’ultimo tassello di una filmografia monumentale. Un addio silenzioso, in perfetto stile Eastwood: senza annunci, senza clamore, lasciando che siano i film a parlare per lui. O a tacere.  

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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