
Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
Radio K55
Data di pubblicazione: 06/06/2026 alle 10:58
(Adnkronos) – All’Arena di Verona si è registrato un nuovo record del mondo con un brindisi collettivo che ha coinvolto oltre 11.000 spettatori, trasformando il momento conclusivo dello spettacolo “Campioni del mondo – Italia loves Unesco” in un gesto simbolico di partecipazione di massa certificato come una sorta di primato da Guinness dei primati. Il record è stato ottenuto sulle note del “Libiamo ne’ lieti calici” dall’opera “La traviata” di Giuseppe Verdi, eseguito dal soprano Martina Russomanno e dal tenore Yusif Eyvazov, con l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena di Verona diretti dal maestro Francesco Ivan Ciampa. Il pubblico, guidato dalla conduzione di Milly Carlucci, ha risposto in modo sincronizzato all’invito a sollevare i calici, trasformando l’esecuzione lirica in un rito collettivo che ha unito platea e palcoscenico. Il brindisi è stato realizzato con Prosecco Superiore Docg, prodotto simbolo delle colline venete riconosciute patrimonio dell’umanità Unesco, rafforzando il legame tra celebrazione scenica e valorizzazione territoriale.
L’evento spettacolare della serata di venerdì 5 giugno, che è stata anche l’occasione per lanciare la candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale dell’umanità, si è sviluppato come un grande racconto diffuso tra l’Arena e piazza Bra, costruito come un’unica narrazione televisiva e culturale dedicata al patrimonio italiano (con 61 siti riconosciuti come patrimonio dell’umanità, record mondiale) e al suo ruolo nel panorama Unesco. Alla presenza di cento delegati Unesco sono stati così celebrati i più recenti riconoscimenti: nel 2023 all’Arte del canto lirico italiano e nel 2025 alla Cucina italiana. A suggellare l’importanza dell’evento la presenza di sei ministri: Gianmarco Mazzi (Turismo), Alessandro Giuli (Cultura), Francesco Lollobrigida (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Andrea Abodi (Sport e Giovani), Luca Ceriani (Rapporti con il Parlamento) e Tommaso Foti ( Affari europei,Pnrr e politiche di coesione).
La serata si era aperta in Arena con un ingresso di forte impatto scenico sulle note della Marcia trionfale da Aida di Giuseppe Verdi, che ha segnato l’avvio dello spettacolo condotto da Milly Carlucci con i collegamenti di Paolo Belli da piazza Bra. Subito dopo, il programma ha imboccato la sua traiettoria musicale con un alternarsi di arie e brani che hanno attraversato il repertorio operistico italiano e internazionale. Il tenore Francesco Meli ha inaugurato la sequenza con “La danza” di Gioacchino Rossini, seguito dal tenore Yusif Eyvazov in “Nessun dorma” da Turandot di Giacomo Puccini, accolto da una forte risposta del pubblico. La dimensione lirica si è poi consolidata con Vittorio Grigolo in “Una furtiva lagrima” da “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti e con Eleonora Buratto in “Vissi d’arte” da “Tosca” di Puccini.
Accanto al repertorio operistico, lo spettacolo ha aperto anche alla tradizione popolare e alla canzone d’autore. Massimo Ranieri ha interpretato “Te voglio bene assaje”, mentre Gianni Morandi ha proposto “Caruso” di Lucio Dalla, in una chiave di forte partecipazione emotiva. Gigi D’Alessio ha invece portato sul palco “’O surdato ’nnammurato”, rafforzando il filo conduttore dedicato alla candidatura della canzone classica napoletana a patrimonio immateriale Unesco. Il percorso musicale ha proseguito con momenti sinfonici e corali, tra cui il “Va’, pensiero” dal Nabucco di Verdi, accolto da un lungo applauso del pubblico, e pagine orchestrali da Bizet e Mozart che hanno scandito la parte centrale della serata. Tra i momenti di maggiore impatto internazionale, l’esibizione di Plácido Domingo in “No puede ser” da “La tabernera del puerto” ha confermato il respiro globale dell’evento, mentre la signora del punk-rock Patti Smith ha portato una versione sinfonica della sua hit “Because the Night”, in un incontro tra linguaggi musicali diversi. E intervistata da Milly Carlucci, Patti Smith ha raccontato il suo fascino per il canto lirico, iniziato fon da bambina con l’ascoto di Puccini.
La componente napoletana e melodica è tornata più volte nel corso della serata con Sal Da Vinci, protagonista di “Tu ca nun chiagne” e poi di “Per sempre sì”, con il successo sanremese che ha trasformato l’Arena in un coro unico con il pubblico in piedi e coinvolto in maniera diretta. Uno dei passaggi più intensi è stato affidato a Serena Rossi con “Era de maggio”, mentre Plácido Domingo è tornato sul palco insieme a Serena Autieri per “Dicitencello vuje”, in un omaggio alla tradizione partenopea che ha attraversato l’intero impianto dello spettacolo.
La parte conclusiva del programma ha visto anche l’esecuzione di “E lucevan le stelle” da “Tosca” con Vittorio Grigolo e il “Dies irae” dalla Messa da Requiem di Verdi, che ha riportato la serata su toni solenni e sinfonici prima del gran finale. A chiudere la sequenza prima del brindisi è stato proprio il “Libiamo ne’ lieti calici”, costruito come dispositivo scenico per il record mondiale, con la partecipazione sincronizzata di tutto il pubblico accompagnata dall’esibizione di 500 droni e da uno spettacolo pirotecnico.
Parallelamente allo spettacolo in Arena, piazza Bra ha ospitato una grande cena-evento all’aperto, trasformata in un secondo palcoscenico della serata. Tra ulivi monumentali, luminarie e installazioni scenografiche, la piazza è diventata un percorso dedicato alle eccellenze agroalimentari italiane. La cena, realizzata con il contributo del Ministero dell’Agricoltura e di diverse realtà del sistema agroalimentare nazionale, ha visto la partecipazione di circa 500 studenti degli istituti agrari e alberghieri delle reti Re.N.Is.A. e Re.Na.I.A., coinvolti nel servizio e nel momento del brindisi. Il percorso gastronomico ha valorizzato prodotti simbolo del Made in Italy, con formaggi Dop, piatti della tradizione e vini come il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e l’Amarone della Valpolicella, in un impianto pensato per collegare produzione, territorio e racconto televisivo.
L’evento ‘Campioni del Mondo – Italia ama l’Unesco’, in onda in diretta su Rai1 e trasmessa in Eurovisione, ha vinto anche la sfida del prime time con 1.881.000 spettatori e il 14,9% di share. “Un bellissimo evento che ha parlato al mondo dell’Italia e della sua bellezza”, ha commentato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. “E’ stata la serata televisiva più vista e si stima che, sull’onda delle cerimonie olimpiche, l’abbiano seguita oltre 60 milioni di spettatori internazionali, tra cui tanti nostri connazionali che potranno tornare in Italia da turisti delle radici. Mi entusiasma aver festeggiato così i miei primi due mesi al ministero del turismo. E’ il risultato di un grande lavoro di squadra. Buon vento alla canzone napoletana per il viaggio, partito ieri, alla conquista del riconoscimento a patrimonio dell’umanità”. Da parte sua il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha detto: “E’ stata una bellissima serata, una serata di festa, una serata di musica, piena di persone entusiaste, degna di una città come Verona e della grande candidatura come quella della musica classica napoletana a patrimonio mondiale dell’umanità. E’ stato un grande successo”. (di Paolo Martini)
—
spettacoli
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scritto da: News News
00:00 - 06:00
Selezionata dallo staff di Radio K55
06:00 - 15:00
15:00 - 15:15
1
play_arrowJohn Lennon
play_arrow
Imagine John Lennon
2
play_arrowEagles
play_arrow
Hotel California Eagles
3
play_arrowThe Doors
play_arrow
Light My Fire The Doors
Copyright | Radio K55 | Sede Legale: Via Lima, 41 - Roma - 00198 | P.IVA 16813261001 | Sede Operativa: Via Di Valleranello, 82 - Roma - 00128|
"WhatsAppa" con Noi