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Data di pubblicazione: 18/06/2026 alle 10:27
(Adnkronos) – La dichiarazione finale del G7 e le discussioni molto significative che si sono svolte durante il vertice concluso ieri sul dossier Ucraina hanno aperto la strada a una possibile svolta di grande portata negli equilibri transatlantici e nelle capacità di difesa dell’Ucraina: gli Stati Uniti, i Paesi europei e l’Ucraina sono a quanto pare impegnati in discussioni per estendere all’estero le licenze Usa per la produzione di sistemi d’arma cruciali, un passo che notoriamente il Pentagono compie con molta parsimonia quando si tratta di sistemi sensibili. Anche se “non è chiaro dove avverrebbe la produzione”, sottolineano gli analisti dell’Institute for the Study of War.
La dichiarazione finale del vertice di Evian mette in luce comunque che i Paesi del G7 “sono pronti a considerare” la possibilità di cedere a Kiev licenze per aumentare la produzione militare interna, possibilmente – concludono gli analisti del ‘think tank’ basato a Washington – in riferimento alle richieste perché gli Stati Uniti consentano la produzione in Ucraina e in Europa degli intercettori Patriot – un sistema di cui Kiev è carente e che consentirebbe al Paese di proteggersi meglio dagli attacchi con missili balistici russi il prossimo inverno, per evitare alla popolazione i pesanti black out delle forniture elettriche registrati nei mesi scorsi.
“Non è chiaro tuttavia se è stato raggiunto a Evian un accordo sul tema, e ci sono notizie contrastanti sul Paese in cui tale produzione potrebbe avvenire”. I Paesi del G7 – ha riferito ieri il cancelliere tedesco Friedrich Merz – discuteranno separatamente un sistema di “licenze esteso”, anche per le imprese manifatturiere europee. Fonti diplomatiche citate sempre ieri da Le Parisien sottolineavano che Usa e Paesi europei nel G7 hanno concordato di produrre sistemi di difesa aerea e missili a lungo raggio “su licenza” in Ucraina. Una fonte di un Paese del G7 ha riferito all’emittente ucraina Suspline che i leader del gruppo hanno parlato con Volodymir Zelensky dell’estensione delle licenze per consentire la produzione in Europa dei Patriot, precisando che gli Usa si sono impegnati solo a studiare la materia ma non hanno ancora preso una decisione finale.
Il presidente francese Emmanuel Macron, nella conferenza stampa conclusiva del G7 ieri a Evian, ha rivendicato “il momento di unità, discussione di qualità e di vera cooperazione” registrato nel corso del summit, “dopo mesi di frammentazione”, per riuscire così a “lavorare alle grandi sfide della nostra epoca”, a partire dall’Ucraina, con discussioni a cui ha preso parte anche Zelensky.
“Elementi di accordo importanti” sono stati raggiunti nel corso del vertice, dopo il riconoscimento del “profondo cambiamento del rapporto di forza negli ultimi mesi, con l’Ucraina che avanza, resiste e la Russia che retrocede”. Tutti i Paesi del G7 “hanno convenuto di accrescere le forniture a Kiev capacità di difesa aerea, sistemi e intercettori supplementari e anche di capacità di lungo raggio. Su questi temi, il presidente Usa ha fra l’altro insistito per dire della mobilitazione dell’industria della difesa Usa e la capacità a fornire tali sistemi”. “E siamo stati in molti a insistere sulla richiesta di Kiev di questi ultimi mesi sull’importanza di licensing e produzione sul suolo ucraino”, ha quindi riassunto Macron.
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Scritto da: News News
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