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Arcelli: “Dal Golfo energia verde a basso costo per l’Europa”

today18/06/2026 - 13:30 2

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Data di pubblicazione: 18/06/2026 alle 13:30

(Adnkronos) – L’Arabia Saudita può diventare una piattaforma strategica per fornire all’Europa energia verde e idrogeno a costi competitivi, contribuendo alla diversificazione degli approvvigionamenti e alla riduzione della dipendenza dal gas. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Marco Arcelli, oggi consulente e per tre anni ceo di Acwa. 

“Acwa è il campione nazionale saudita per le energie rinnovabili, i cicli combinati, la desalinazione e ora anche l’idrogeno verde”, spiega Arcelli. La società gestisce circa 120 miliardi di investimenti totali, quasi 100 gigawatt di capacità, 10 milioni di metri cubi di desalinazione e oltre 200mila tonnellate di idrogeno. Per dare un ordine di grandezza, la potenza di picco dell’Italia è di circa 60 gigawatt: Acwa ha quindi quasi il doppio della capacità installata. 

La crescita degli ultimi anni è stata rapidissima. In tre anni la società è passata da circa 60-65 miliardi a 120 miliardi di investimenti, raddoppiando la dimensione e aumentando in modo netto la velocità dei nuovi progetti. Dopo Medio Oriente, Africa, Asia centrale, Cina e Sud-est asiatico, la prossima frontiera è l’Europa. 

Il ponte energetico immaginato da Acwa poggia su un differenziale di costo molto forte. “Noi produciamo elettricità a 10-15 euro a megawattora contro gli 80-100-120 dell’Italia”, afferma Arcelli. Questo rende possibile pensare a forniture di elettricità e idrogeno verde a prezzo fisso per 20 o 30 anni, con un vantaggio competitivo destinato ad aumentare in termini reali con il passare del tempo. 

Il nodo infrastrutturale resta cruciale: elettrodotti per l’elettricità, gasdotti adattabili o nuove infrastrutture per l’idrogeno, rotte sicure e gestione dei rischi geopolitici. Ma Arcelli invita a non leggere il Medio Oriente come un blocco indistinto. L’Arabia Saudita, per dimensione, capacità finanziaria e visione di lungo periodo, può diventare un elemento di stabilizzazione e una fonte di diversificazione per l’Europa. 

Tra i progetti chiave c’è il grande impianto di idrogeno verde sulla costa occidentale saudita, con un investimento da 9 miliardi di dollari, oltre il 90% di realizzazione e avvio previsto tra fine anno e inizio 2027. La posizione è vicina al Mediterraneo e oltre i principali chokepoint di Bab el Mandeb e Hormuz. Un secondo progetto è in sviluppo a Yanbu, sempre in una posizione favorevole rispetto alle rotte verso l’Europa. 

Per il continente europeo, la prospettiva è sostituire una parte delle importazioni di gas con una nuova commodity prodotta da sole e vento. Energia verde, a costi più bassi, con contratti di lungo periodo e da un’area che punta a diventare sempre più centrale negli equilibri energetici globali. 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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