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Iran, milioni ai funerali di Khamenei. Trump: “Colpendo potremmo farli fuori tutti”

today04/07/2026 - 17:45 4

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Data di pubblicazione: 04/07/2026 alle 17:45

(Adnkronos) – “Un solo colpo e potremmo eliminarli tutti, ma non lo faremo perché altrimenti non avremmo più nessuno con cui negoziare”. Il presidente americano Donald Trump ha detto di star seguendo attentamente i funerali della Guida suprema iraniana Ali Khamenei, ucciso dai raid di Usa e Israele dello scorso 28 febbraio. E ha ribadito ad Axios che gli iraniani “stanno supplicando di fare un accordo” aggiungendo che entrambe le parti hanno deciso di sospendere per una settimana i colloqui fino alla conclusione delle cerimonie funebri. “In questo momento, nessuno sparerà all’altro – ha detto – Sono tutti lì. Un solo colpo e potremmo eliminarli tutti, ma non lo faremo perché altrimenti non avremmo più nessuno con cui negoziare”. 

Alle esequie di Khameni, che dureranno 5 giorni, sono atteste circa 15 milioni di persone. La cerimonia funebre pubblica è iniziata ufficialmente oggi con migliaia di persone in lutto entrate nella Grande Moschea di Teheran. Il ministero della Salute ha riferito che i preparativi sono in corso da un mese e che sono stati allestiti ospedali da campo nei pressi della Grande Mosalla Imam Khomeini di Teheran, dove sono esposte le bare di Khamenei e di alcuni membri della sua famiglia. Le équipe mediche sono in stato di massima allerta, mentre anche le città di Qom e Mashdad ospiteranno cerimonie commemorative. Secondo il comune di Teheran, citato dall’agenzia Fars, oltre 2,2 milioni di persone hanno utilizzato la metropolitana tra le 5:30 e le 15 di oggi. 

Quanto al premier israeliano Benjamin Netanyahu “andiamo molto d’accordo. Sa chi è che comanda”, ha detto Trump, aggiungendo di aver ricevuto la richiesta di un incontro che potrebbe tenersi a Washington già la settimana prossima, al ritorno del tycoon dal vertice Nato di Ankara.Secondo fonti israeliane, tuttavia, la visita potrebbe slittare alla settimana successiva. L’ufficio di Netanyahu ha confermato la telefonata a Trump per congratularsi del 250° anniversario dell’Indipendenza americana. “Durante la conversazione, il primo ministro ha detto che gli Stati Uniti sono garanti della libertà globale e che Israele apprezza profondamente la stretta relazione tra i due Paesi”, si legge nella nota, aggiungendo che “Netanyahu e Trump hanno concordato di incontrarsi presto negli Stati Uniti”. 

Poi si è detto sorpreso nel vedere persone piangere durante i funerali: “Pensavo lo odiassero. Forse sono lacrime finte”. 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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