logo_k55_125x125_giallo
Loading ...
play_arrow

keyboard_arrow_right

Ascoltatori:

Ascoltatori di punta:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
chevron_left
volume_up
  • play_arrow

    Radio K55

Tecnologia

La New Horizons ha ripreso le operazioni dopo 321 giorni di ibernazione

today14/07/2026 - 10:59 3

Sfondo
share close

Data di pubblicazione: 14/07/2026 alle 10:59

(Adnkronos) – La sonda spaziale New Horizons ha ufficialmente concluso il periodo di ibernazione più lungo della sua storia operativa, durato 321 giorni. La procedura di risveglio, finalizzata a ottimizzare le risorse energetiche limitate e a preservare l’integrità dei sistemi di bordo, si è conclusa con successo il 23 giugno 2026. La conferma operativa è giunta ai centri di controllo della NASA con un ritardo di 8 ore e 52 minuti, necessario per coprire la distanza di 9,5 miliardi di chilometri che separa attualmente il veicolo dalla Terra. 

Lo stato di salute dell’infrastruttura è ottimale. Durante la fase di inattività, il team scientifico ha confermato la corretta funzionalità dei sistemi di monitoraggio ambientale, che hanno continuato a raccogliere dati sulla densità della polvere interplanetaria e sulle dinamiche del plasma solare. Il ripristino delle comunicazioni segna l’inizio di una nuova fase di acquisizione dati: nelle prossime settimane, lo spettrometro ultravioletto Alice avvierà una serie di rilevazioni mirate a mappare la distribuzione dell’idrogeno nelle regioni più remote dell’eliosfera. 

 

 

 

 

Parallelamente alla ripresa delle attività scientifiche, la missione sta integrando aggiornamenti critici al software di bordo. In un contesto operativo caratterizzato da un progressivo calo dell’energia fornita dal generatore termoelettrico a radioisotopi, l’ottimizzazione del codice è essenziale per estendere l’autonomia decisionale della sonda. Questi interventi tecnologici permetteranno al velivolo di gestire in autonomia eventuali anomalie, riducendo la dipendenza dal comando remoto e aumentando la resilienza operativa in ambienti caratterizzati da una latenza di comunicazione estrema. 

L’attività proseguirà per l’intero decennio, consolidando la funzione di New Horizons come osservatorio permanente ai confini del Sistema Solare. L’analisi dei dati raccolti nel profondo spazio non solo arricchisce la comprensione della fisica dell’eliosfera, ma fornisce metriche fondamentali per la calibrazione dei modelli di interazione tra il vento solare e l’ambiente interstellare, confermando la rilevanza strategica di questa missione estesa. 

tecnologia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

Rate it

Radio K55 APP

GRATIS
VISUALIZZA