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Inaugurata a Cabras la nuova Sala dei Giganti con la mostra ‘Tyrrhenòs e sardò’

today18/07/2026 - 13:54 6

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Data di pubblicazione: 18/07/2026 alle 13:54

(Adnkronos) – Con l’inaugurazione della nuova Sala dei Giganti, il Museo Civico “Giovanni Marongiu” di Cabras (Oristano) compie un salto di qualità e si prepara ad accogliere, in futuro, l’intero complesso statuario di Mont’e Prama. La cerimonia ufficiale, svoltasi oggi, segna un passaggio storico per il museo, che amplia i propri spazi espositivi fino a circa 1.500 metri quadrati. A celebrare questo traguardo istituzionale è l’apertura della mostra internazionale “Tyrrhenòs e Sardò. Principi etruschi e guerrieri nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce”, promossa dalla Fondazione Mont’e Prama in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e il Comune di Cabras: un grande progetto espositivo che racconta il dialogo millenario tra Sardegna ed Etruria attraverso reperti di eccezionale valore scientifico e culturale. Il progetto espositivo mette a confronto le aristocrazie etrusche e nuragiche durante il periodo Orientalizzante, unendo reperti d’eccellenza provenienti da diversi musei italiani, con una significativa selezione dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze. 

La mostra “Tyrrhenòs e Sardò” illustra l’antichissima relazione stretta tra le due sponde del Mare Tirreno, che vide protagoniste la grande civiltà sarda all’epoca dei Giganti e la nascente potenza etrusca tra le età Villanoviana e Orientalizzante. Una rete di contatti interculturali, all’alba del primo millennio, che gettò le basi per la cultura italiana ed europea, in un quadro mediterraneo più aperto alla mobilità e agli scambi di quanto si immagini oggi. Nel percorso della mostra, il visitatore si sentirà trasportato nel mare, racchiuso tra la costa etrusca, dove oggetti di produzione sarda furono importati in contesti funerari etruschi tra X e VII secolo a.C., e l’isola “dalla vena d’argento” (come i Greci soprannominarono un tempo la Sardegna), dove numerosi materiali etruschi sono il documento di un’antica consuetudine e permeabilità culturale. 

Le navicelle di bronzo sarde trovate in Etruria – tra le quali la più bella dalla Tomba del Duce di Vetulonia – sono il segno concreto di quella frequente navigazione che congiungeva popoli diversi in una cornice culturale comune. Infine, l’incontro tra la grande scultura monumentale sarda, rappresentata dai Giganti di Mont’e Prama, e la scultura etrusca delle origini, rappresentata dalle statue di Casale Marittimo e di Vetulonia, mostra ancora una volta l’aspetto umano delle immagini del passato, con una insospettata condivisione dei modi di vivere e di sentire, che ancora oggi ci coinvolge e commuove al di là della barriera del tempo. Sarà la battaglia del Mare Sardo del 535 a.C. tra i Greci di Focea e una flotta etrusca e cartaginese a stabilire i nuovi equilibri nel Tirreno. Questi ultimi, vittoriosi, si spartiranno le rispettive aree di influenza e da questo momento la Sardegna diverrà progressivamente una colonia cartaginese. L’esposizione dimostra come la Sardegna, in quanto isola, non è mai stata isolata, ma è stata da sempre protagonista di una rete culturale mediterranea, alla quale ha contribuito attivamente sin da epoche remote. 

Il presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni, ha sottolineato il valore strategico della nuova ala del Museo: “Dopo l’apertura della mostra temporanea, che per la prima volta vede riuniti tutti i Giganti a Cabras, abbiamo l’onore di inaugurare la futura Sala dei Giganti con una nuova esposizione di grandissimo interesse scientifico e culturale che ci racconterà i legami antichissimi fra i sardi e gli etruschi. Questo spazio proietta la nostra struttura al centro della programmazione culturale internazionale. Con l’apertura della nuova Sala dei Giganti il museo potrà contare su un’area espositiva che ci consentirà una programmazione in grado di soddisfare le esigenze del grande pubblico”. Il sindaco di Cabras, Andrea Abis, ha espresso profonda soddisfazione per il raggiungimento di questo obiettivo: “Siamo giunti a un momento atteso da anni: dopo tanto lavoro, la Sala dei Giganti apre finalmente le sue porte alla storia. Come Sindaco, esprimo con grande orgoglio la soddisfazione per questo traguardo che rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale del Sinis. La casa dei Giganti, destinata ad accogliere fra un po’ di tempo l’intero complesso scultoreo di Mont’e Prama, ospiterà ora una mostra dedicata all’incontro tra i Nuragici e gli Etruschi, due popoli che hanno contribuito in modo fondamentale a scrivere la storia antica del Mediterraneo”. 

E’ intervenuta inoltre la direttrice del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, Alfonsina Russo, che ha sottolineato l’importanza dell’esposizione nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico italiano e il ruolo fondamentale della collaborazione tra diverse istituzioni. Il direttore Generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Ministero della Cultura Fabrizio Magani ha espresso sostegno verso le attività come quella della mostra inaugurata oggi e sottolineato l’importanza del ruolo delle Soprintendenze, che hanno dato slancio alle scoperte archeologiche nel territorio. “La Sardegna e Cabras sono protagoniste di una programmazione culturale di respiro nazionale e internazionale” ha detto l’assessora regionale alla Cultura Ilaria Portas. “Con l’inaugurazione dell’esposizione odierna si aggiunge un altro tassello di questo progetto di ampio respiro. Una vetrina straordinaria, dall’incalcolabile valore scientifico culturale. Infatti, attraverso il dialogo tra le aristocrazie etrusche e le comunità nuragiche, questa mostra riscrive la narrazione del nostro passato, dimostrando che la Sardegna è stata una terra al centro di una fitta rete di scambi e connessioni. L’inaugurazione della mostra coincide inoltre con l’apertura del nuovo atteso spazio espositivo che riunisce finalmente in un unico grande percorso il complesso monumentale dei Giganti di Mont’e Prama”. 

“Investire nella cultura in questo modo – ha detto ancora Ilaria Portas – significa attivare un motore di sviluppo economico e turistico di grande valore e crescita per il territorio del Sinis e per tutta l’isola. Viene offerta al pubblico un’area museale ampliata a circa 1500 metri quadri, capace di attrarre un turismo culturale, più lento, più consapevole, meno al consumo e di maggiore qualità. Come Regione continueremo a sostenere queste eccellenze, convinti che la nostra identità storica sia la risorsa più preziosa per costruire il futuro economico e sociale delle nostre comunità”. 

 

A delineare il valore scientifico sono stati i curatori della mostra, rappresentati da Paolo Giulierini (co-curatore insieme a Raimondo Zucca, Daniele Federico Maras e Giorgio Murru): “La mostra è un’occasione unica per mettere a confronto, tramite straordinari reperti, le aristocrazie etrusche e sarde in un momento in cui i ceti dirigenti si riconoscevano per comuni stili di vita. Mai come in quel tempo il Mare Sardo fu uno straordinario elemento di connessione tra le due coste; non a caso l’immagine della mostra è una barchetta nuragica rinvenuta a Vetulonia, in Etruria”. 

La mostra nasce dalla collaborazione della Fondazione Mont’e Prama con il Museo Archeologico di Firenze da cui arrivano alcuni dei reperti più significativi: “Grazie a questo incontro tra Firenze e Cabras – conclude con Daniele Federico Maras, direttore del Museo – ritorna in scena l’antica alleanza tra Etruschi e Sardi, che già migliaia di anni fa superarono le barriere fisiche, linguistiche e culturali e posero le fondamenta per la civiltà mediterranea ed europea. Una mostra-evento come quella che si apre ora è il segno del ruolo identitario di un museo nazionale, che uscendo dalle proprie mura contribuisce a promuovere la cultura anche al di là dei confini regionali e offre nuove prospettive sul patrimonio culturale a un pubblico sempre più vario e integrato”. 

  

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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