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Un varano a Montichiari, il sindaco e il mistero: “Vivo o morto, dite dov’è”

today31/07/2026 - 15:29 4

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Data di pubblicazione: 31/07/2026 alle 15:29

(Adnkronos) – Un varano a Montichiari. Il sauro sarebbe stato avvistato più volte nel territorio del Comune bresciano, che nei giorni scorsi ha emanato un’ordinanza urgente per tutelare la sicurezza dei cittadini. In queste ore il giallo si infittisce. Secondo alcune segnalazioni l’animale sarebbe morto, riferisce via social il sindaco Marco Togni che lancia un appello: “Non mi interessa se il varano è morto, né per mano di chi. Mi interessa solo che che venga rinvenuto. Se qualcuno sa dov’è il corpo, chiedo semplicemente che sia posizionato sul margine di una strada, ben visibile a tutti, così chiudiamo questa vicenda” e “torniamo alle nostre vite”. “Facciamola finita”, chiede spazientito. Se “per voi uno scherzo, per me non lo è”. Intanto sul caso intervengono anche gli esperti della Sivae, la Società italiana veterinari per animali esotici, che si mette “a disposizione del sindaco di Montichiari e della task force di ricerca”. 

La Sivae scende in campo “con l’intento di spegnere le polemiche e la disinformazione, nell’interesse pubblico e della tutela animale”, si spiega in una nota diffusa dall’Anmvi, Associazione nazionale medici veterinari italiani. “Offrendo un contributo al buon esito delle ricerche – si legge – Sivae dichiara in primo luogo che l’ordinanza del sindaco di Montichiari Marco Togni è sostanzialmente corretta nell’individuare una strategia di cattura che salvaguarda allo stesso tempo l’animale e la pubblica incolumità. L’ordinanza, correttamente, delimita l’area delle ricerche e impone divieti d’accesso che tutelano l’animale da improvvidi comportamenti umani (curiosi, improvvisati, ecc.), consentendo all’animale di restare in un perimetro delimitato anche mediante opportuni interventi di foraggiamento. Positivo anche il coinvolgimento consultivo di due veterinari, prima dell’emanazione” del provvedimento, “e la presenza di ‘personale veterinario’ all’interno della task force di cattura”. 

Come massimizzare l’efficacia dell’ordinanza? “Una presenza stabile di veterinari esperti della specie in questione potrebbe offrire alla task force preziose indicazioni per massimizzare l’efficacia delle ricerche e portare a buon esito la vicenda, anche a tutela dell’esemplare”, sottolinea la Sivae. 

“Individuazione puntuale della specie (Varanus Salvator) per indirizzare al meglio le ricerche”, suggeriscono innanzitutto gli specialisti. “Con Varanus spp – illustrano – si fa riferimento a un gruppo tassonomico che comprende varie specie, molto diverse tra loro, per etologia e habitat. Trattandosi secondo gli esperti di Sivae di un Varanus Salvator (cosiddetto watermonitor o Varano d’acqua), le ricerche andrebbero indirizzate a terra, trattandosi di una specie non arboricola, ma che trova appunto nell’acqua il suo habitat. Anche l’uso di termocamere, in sé corretto, potrebbe essere ottimizzato considerando la variabile della termoregolazione dell’esemplare in relazione alle condizioni ambientali e alle temperature”. 

Secondo punto analizzato dai veterinari: “Pericolosità e cattura. Dal 1996 – ricordano – il genere Varanus è classificato dal ministero dell’Ambiente tra le specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica e di cui è proibita la detenzione. Le misure dell’ordinanza sono precauzionalmente adeguate e proporzionate ad un animale comunque privo di potenziale letale per l’uomo. Il coinvolgimento di personale veterinario esperto della specie nella task force favorirebbe interventi di cattura rispettosi dell’animale stesso”.  

Sull’eventuale “ricollocazione dell’animale in un giardino zoologico: in Italia ci sono strutture zoologiche che ospitano esemplari di Varanus, con esperienza gestionale e competenza veterinaria in grado di assicurare all’esemplare di Montichiari un epilogo fausto dell’intera vicenda”, auspicano i medici della Sivae. In conclusione, un monito su “possesso responsabile e legalità. Sivae ricorda che il varano è un animale, non autoctono, del quale è proibita la detenzione. Sulla sua presenza nel territorio bresciano si occuperanno le autorità preposte”. Dal canto suo, “Sivae raccomanda il rigoroso rispetto della legge e degli animali”. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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