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Data di pubblicazione: 02/08/2026 alle 10:34
(Adnkronos) – “Credete davvero che quello che è successo a Ceuta sia accaduto per caso? Io non lo credo: sono convinto che sia sia trattato di un vero vero e proprio attacco, costruito e pianificato a tavolino”. Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, fornisce la sua analisi dopo la crisi migratoria di Ceuta. Circa 50mila persone sono entrate dal Marocco nell’exclave spagnola in Africa tra giovedì e venerdì. Ad oggi, secondo il governo di Madrid, quasi tutti i migranti hanno lasciato Ceuta per far ritorno in Marocco.
Secondo Fratoianni, “ci sono molti indizi” per ritenere che il maxiesodo faccia parte di un piano. “Ve ne voglio citare almeno tre: il primo, nei giorni precedenti circolavano in rete molte fakenews che dicevano che quel giorno la frontiera sarebbe stata aperta o almeno non controllata e che chi arrivava a Ceuta sarebbe stato regolarizzato. Il secondo indizio: il Marocco è il principale alleato di Netanyahu in quell’area del mondo, si scambiano favori, cooperazione militare , e molti soldi sono arrivati di recente dagli Usa Uniti al Marocco. Il terzo indizio: la polizia marocchina evidentemente ha chiuso un occhio se non due perché altrimenti è impossibile non accorgersi di 60mila persone che in poche ore attraversano una frontiera per quanto breve”.
“E subito dopo che è successo? È partita – prosegue il leader rossoverde – la grancassa della propaganda: Elon Musk ha fatto un video che, con l’intelligenza artificiale, paragona quello che accadeva in quei minuti all’invasione degli zombie. La destra di tutta Europa – i nazisti dell’Afd, i fascisti di Vox e della Le Pen, e Giorgia Meloni – hanno gridato all’invasione”.
Quindi, riflettori sul presidente del Consiglio: “Giorgia Meloni addirittura ha sospeso Schengen eppure Giorgia Meloni la geografia la conosce: lo sa che Ceuta è si spagnola ma è in Africa e che da lì non c’è nessun libero accesso e che non c’era nessun pericolo per l’area Schengen. Perché hanno fatto tutto questo? Perché questo coordinamento così rapido fra le peggiori destre del nostro Continente e non solo?”.
“Perché – insiste Fratoianni – Sanchez è un problema, perché la Spagna è un problema che va rimosso: lo è perché si è opposta con più determinazione e con parole chiare al genocidio in Palestina da parte di Israele, lo è perché ha detto no con la schiena dritta alla guerra illegale di Trump contro l’Iran. E lo è anche perché la sua economia, frutto di politiche progressiste, corre più veloce di quella delle altre, della nostra per esempio”.
“Allora siamo di fronte a un salto di qualità : l’internazionale nera è passata da manipolare le informazioni, controllare le piattaforme digitali, inquinare il dibattito pubblico, a costruire veri e propri fatti ed incidenti per colpire le democrazie. Prima che sia troppo tardi – conclude Fratoianni – li dobbiamo fermare, li dobbiamo fermare per salvare la democrazia in Italia e in Europa. Cominciamo dalle prossime elezioni”.
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Scritto da: News News
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