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Data di pubblicazione: 09/08/2026 alle 08:18
(Adnkronos) –
L’Iran pone precise condizioni agli Stati Uniti per la riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre Teheran e Oman fanno sapere di essere vicini a un’intesa sulla gestione della strategica rotta marittima. Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Mohammad Bagher Zolghadr, ha chiesto a Washington di revocare il blocco navale, ritirare le proprie forze militari e mettere fine in modo permanente alla guerra.
Tra le richieste avanzate da Teheran figurano inoltre un risarcimento per i danni provocati dal conflitto e lo sblocco dei beni iraniani congelati. “Finché l’America non correggerà il suo comportamento, lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto”, ha dichiarato Zolghadr in una nota diffusa dai media statali iraniani.
Il dossier sullo Stretto resta intanto al centro dei contatti diplomatici. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che Teheran è “molto vicina” a un accordo con l’Oman per la gestione dello strategico passaggio, precisando però che la riapertura resta subordinata ad altre condizioni. Il ministero degli Esteri omanita ha definito i negoziati “positivi e costruttivi”, mentre da Teheran è arrivata la conferma che un’intesa di massima sarebbe stata raggiunta e sarebbe ora in attesa dell’approvazione finale.
Sul fronte americano, secondo fonti citate dalla Cnn, il presidente degli Stati Maggiori Riuniti, generale Dan Caine, avrebbe espresso in privato la necessità di trovare una via d’uscita dal conflitto. Le opzioni militari per un’ulteriore escalation, secondo le stesse fonti, potrebbero infatti ritorcersi contro Washington e i soli bombardamenti aerei difficilmente consentirebbero di raggiungere gli obiettivi fissati dal presidente Donald Trump.
Caine avrebbe discusso questi timori anche con alcuni esponenti di primo piano dell’amministrazione, tra cui il direttore della Cia John Ratcliffe, il segretario di Stato Marco Rubio e il vicepresidente JD Vance. L’obiettivo sarebbe valutare alternative militari e diplomatiche senza ricorrere all’invio di truppe di terra in Iran, ipotesi alla quale Trump si è finora mostrato contrario.
Intanto proseguono i combattimenti nello Yemen, dove le forze del governo riconosciuto internazionalmente hanno condotto un’operazione contro i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran.
A Teheran, infine, i media statali hanno diffuso un video non datato della Guida suprema Mojtaba Khamenei, che non appare in pubblico da quando ha assunto il ruolo di massima autorità politica e religiosa del Paese. L’assenza di indicazioni sulla data delle immagini alimenta le speculazioni sulle sue condizioni e sulla sua posizione.
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Scritto da: News News
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