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Salute e Benessere

Camminare dopo una lesione al midollo, storia di Nicolò dall’incidente alla fiamma paralimpica

today07/09/2026 - 16:10 2

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Data di pubblicazione: 07/09/2026 alle 16:10

(Adnkronos) – “Sono sempre stato un grandissimo sportivo, e un fan dello sport in generale. A marzo di quest’anno ero ricoverato all’istituto di Montecatone”, un centro specializzato in riabilitazione a pochi chilometri da Imola, “a causa di una piccola piaga da decubito che fortunatamente si è risolta senza chirurgia”. Quando un giorno “Daniele Emedoli, il fisioterapista con cui avevo lavorato durante il mio ricovero all’ospedale San Raffaele di Milano, mi scrive facendomi sapere che, assieme a un altro ragazzo che era stato operato” per l’impianto di un neurostimolatore midollare, “Andrea Scotti, c’era la possibilità di recarsi a Verona per presenziare alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi” invernali. “Mi sono detto: ‘Cavolo, devo assolutamente esserci anch’io'”. Nicolò Franco, 21 anni a ottobre, non è uno che si arrende facilmente. Sebbene giovanissimo, nella sua vita c’è già un prima e un dopo. In mezzo uno spartiacque profondo, tracciato da un incidente in moto che gli provoca una lesione del midollo funzionalmente completa dal punto di vista motorio. Tradotto nella pratica significa non poter più camminare. 

Era “settembre 2023 – racconta all’Adnkronos Salute – Prima dell’incidente ero un calciatore professionista e un super sportivo”. Da una vita all’insegna dell’attività fisica quotidiana condannato all’immobilità. Non è stato facile. Ma oggi Nicolò ripercorre quel momento drammatico con lucidità e con la consapevolezza dei passi avanti che è riuscito a mettere a segno. Passi nel verso senso della parola. Perché lui è uno dei 4 pazienti – tutti under 35 – protagonisti di un importante studio italiano appena pubblicato su ‘Med – Cell Press’: persone con lesione midollare toracica cronica e funzionalmente completa, prive di capacità di contrarre volontariamente i muscoli degli arti inferiori, che sono riuscite a mantenere la posizione eretta e a tornare a camminare in autonomia con un deambulatore grazie a una nuova modalità di controllo della stimolazione elettrica epidurale del midollo spinale. Il percorso di riabilitazione per raggiungere questo obiettivo è impegnativo. Servono mesi di duro lavoro, come spiegato dagli esperti. Lo studio dimostra che piccoli movimenti volontari del tronco possono modulare la stimolazione elettrica del midollo spinale e consentire a persone paraplegiche a causa di una lesione midollare toracica completa di controllare il passo. È questa in sostanza la parte innovativa del lavoro, perché la strategia in realtà utilizza uno stimolatore midollare già disponibile in commercio, senza ricorrere a impianti cerebrali, sensori esterni o algoritmi di decodifica. Nella parabola personale di Nicolò c’è questa svolta e anche l’esperienza come tedoforo alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina. Un sogno e un’emozione forte accompagnare anche se per un breve tratto la fiamma paralimpica, confessa.  

“Mi piaceva sempre tantissimo seguire le Olimpiadi e comunque gli sport in generale – ricorda – Post incidente, mi sono affacciato anche a tutto ciò che comportano invece gli sport paralimpici, quindi tennis tavolo, basket, hockey, rugby, e così via. Mi sono subito appassionato a questa realtà per me nuova. Poiché già ero sportivo prima, in fondo non è cambiato quasi nulla se non il fatto che adesso usavo una sedia a rotelle. Ma per lo sport – sorride – non mi ha mai fermato nulla”. E così è stato anche, assicura, “quando Daniele mi ha fatto sapere di questa possibilità” di vestire i panni da tedoforo. “Mi sono fatto in quattro per ottenere il permesso di uscita dall’istituto di Montecatone e poi siamo andati lì tutti assieme. Con Andrea”, l’altro ragazzo, “siamo riusciti a portare per un pezzettino la fiamma olimpica. Ovviamente nel massimo delle nostre capacità, ma è stata un’esperienza bellissima che conservo con gioia nel mio cuore e che mi ha fatto avvicinare ancora di più a tutta questa realtà degli sport paralimpici”. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scritto da: News News

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